VERONA. Nella giornata di lunedì 17 maggio, si è tenuta, presso il Tribunale di Verona, la prima vera udienza per il processo inerente la strage del bus ungherese. Il 20 gennaio del 2017, sull’Autostrada A1 Milano-Verona, all’altezza del comune di San Martino Buon Albergo, il mezzo di trasporto andò ad impattare contro un pilone dell’autostrada e nell’incidente che ne seguì, persero la vita 17 studenti di un liceo di Budapest. Ad un anno di distanza dall’accaduto, esalò l’ultimo respiro anche il professore eroe Vigh Gyorgy, che salvò alcuni ragazzi ma non i suoi figli nella strage.

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ROMA. 411 morti in meno nel quinquennio 2016-2021 rispetto ai cinque anni precedenti, prendendo in esame 14 città metropolitane italiane. E’ il risultato più evidente della legge sull’omicidio stradale divenuta realtà, durante il Governo Renzi, con la legge 41 del 23 marzo 2016. Sono, invece, 2455 gli indagati per omicidio colposo e 1882 per lesioni.

Stando a quanto riporta un articolo a firma di Marina Fanara (visionabile al seguente link https://www.lautomobile.aci.it/articoli/2021/04/09/anci-omicidio-stradale-la-legge-funziona.html), hanno avuto luogo “2.837 incidenti mortali, che hanno causato 2.932 decessi, di cui 1.014 pedoni e 232 ciclisti, e  si sta ponendo 306.746 sinistri con feriti. Considerando le grandi aree urbane, al primo posto c'è Roma dove negli ultimi 5 anni, sempre in base dall'attività della Polizia locale, si sono verificati 622 incidenti con 635 morti, seguono Milano (197 sinistri e 201 decessi), Napoli (137 incidenti mortali con 138 vittime), Torino (126 sinistri e 129 morti) e Genova (97 sinistri con 99 decessi)”.

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PESCARA. L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada figurerà come parte civile nella nuova udienza del processo per la morte di Diallo Mamadou Thiana, fissata all’11 ottobre 2021, ore 9:00. L’assise pubblica avrà luogo presso il Tribunale di Pescara in composizione monocratica, al cospetto del giudice Virginia Maria Libera Scalera.

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ROMA. Condanna a 8 anni di reclusione. E’ quanto dovrà scontare in carcere Pietro Genovese per l’omicidio stradale plurimo di Gaia Von Freyemann e Camilla Romagnoli avvenuto nel dicembre del 2019 in corso Francia, a Roma. A pronunciare la sentenza è stato il GUP Gaspare Sturzo, nel corso dell’ultima udienza tenutasi presso il tribunale di Roma nella giornata di sabato 19 dicembre 2020.

 

L’INCIDENTE - Era la notte tra il 21 ed il 22 dicembre del 2019 quando il 21enne Pietro Genovese investì ed uccise sul colpo, in corso Francia a Roma, Gaia Von Freyemann e Camilla Romagnoli. Il giovane procedeva ad una velocità di 90 km/h e presentava, nel sangue, un tasso alcolemico pari 1.4. Durante il rito abbreviato, il PM Roberto Felici ha richiesto la condanna a 5 anni di reclusione per “omicidio stradale plurimo” e l’azzeramento dei punti sulla patente per Genovese, già noto alle forze dell’ordine per aver infranto, in diverse occasioni, il Codice della Strada. “Non ho visto le ragazze, ricordo di essere partito col semaforo verde. Non volevo uccidere nessuno e non volevo scappare”, disse il 21enne in assise pubblica. Lo scorso ottobre hanno relazionato il primo difensore , avv. Gianluca Tognozzi, il secondo, Avv. Franco Coppi, sostenendo un presunto “concorso di colpa” per le vittime, che avrebbero attraversato la strada, di notte, con la pioggia ed evitando le striscia. L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, rappresentata legalmente dall’avvocato Walter Rapattoni, ha sostenuto, per tutto il processo, la totale colpevolezza di Genovese, essendosi messo messo alla guida sotto effetto di alcolici e di droghe. L'associazione ha, altresì, sottolineato l'utilizzo, da parte dell'imputato, del cellulare mentre era al volante.

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ROMA. Domenica 15 novembre 2020 ricorre la “Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada” (WDR). Una data entrata ufficialmente nella storia italiana il 29 dicembre del 2017, con la legge n.227  https://www.facebook.com/giustiziaperluigi/posts/2438181739821356  

 

Come ogni anno, ad impegnarsi in prima linea è l’A.I.F.V.S. Onlus (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus), i cui componenti non potranno scendere in piazza a causa delle restrizioni dovute al COVID-19. Saranno, pertanto, i social il mezzo per ricordare chi non c’è più. “L’a nostra associazione, in questo momento di grande tragedie mondiali legate ad un virus, non può non sottolineare che si continua a morire per incidenti stradale - afferma il presidente Alberto Pallotti -. Un problema purtroppo poco evidente e troppo sottovalutato. Ogni anno sulle strade italiane muoiono migliaia di persone per l’incoscienza di soggetti che fanno uso di sostanze stupefacenti e si distraggono alla guida. Nei numerosi processi su piano nazionale in cui siamo presenti, come parte civile e non, sosteniamo le famiglie condannate all’ergastolo del dolore e combattiamo al loro fianco nel nome della giustizia. Quest’anno, a causa del DPCM che vieta manifestazioni in piazza e, dunque, assembramenti, siamo costretti a ricordare i nostri cari sui social in ogni modo possibile. Speriamo di poter tornare presto in piazza a sensibilizzare le persone”.

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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV

Aifvs ODV Sede Legale in Via Stazione 5 Castelnuovo del Garda Verona

Codice Fiscale: 97184320584

Presidente: Alberto Pallotti

Numero Cellulare: 3921881975

Iban: IT90D0335901600100000077041

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La 10° puntata andrà in onda il prossimo 03/06/2021, alle ore 21:30
La 10° puntata Ingiustizie “Processo omicidio Stradale – Diamo voce a chi non può difendersi” andrà in onda il prossimo 03/06/2021, alle ore 21:30, la trasmissione sarà in diretta da Aversa; Ospiti il presidente Alberto Pallotti- AIFVS ODV- Elena Ronzullo, Presidente A.M.C.V.S ODV, Avv. Walter Rapattoni Convenzionato AIFVS ODV- Rezana
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