Mercoledì, 16 Giugno 2021 22:11

Vogliamo ricordati così: ciao Claudio!

 

Dirti addio non è facile, caro Claudio. Abbiamo affrontato tante battaglie insieme, spalla a spalla, in giro per l'Italia e per il mondo. Te ne sei andato in un giorno di giugno, lasciandoci un grande vuoto. Eri una persona forte e coraggiosa, disposta al sacrificio, pronto a combattere per la verità. Sarà impossibile voltare pagina. Voglio ricordarti così, allegro e felice, come in questa foto, in uno dei nostri viaggi a Roma per difendere i nostri diritti associativi. Ti prometto che non mi fermo qui, in tuo onore ed in tua memoria. Continuerò a combattere per gli obiettivi che ci eravamo posti. Ti voglio Bene, Riposa in Pace. 

Alberto Pallotti

 

 

 

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ROMA. La battaglia contro le buche stradali tiene banco nella capitale. In questi giorni è cominciata, con l’audizione dei testimoni, la fase preliminare del processo per la morte di Matteo Giovannetti, avvenuta nel 2012 a causa di una buca killer sulla Cristoforo Colombo, arteria di collegamento del cuore urbano di Roma. I funzionari del Simu e i responsabili della ditta di manutenzione saranno giudicati in sede civile.

Una problematica che l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV, presieduta da Alberto Pallotti, aveva già affrontato nella capitale l’8 novembre del 2018, quando incontrò, insieme ad altre associazioni di settore, l’assessore alla “Città in Movimento di Roma Capitale”, Linda Meleo (https://www.vivicampania.net/2018/11/07/roma-iotornoacasadinotte-comune-ed-associazioni-al-tavolo-dopo-richiesta-a-i-f-v-s/).

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ROMA. Nel pomeriggio di lunedì 14 dicembre, si è tenuta l’audizione informale (in videoconferenza) dell’Associazione Italiana familiari e Vittime della Strada Onlus da parte della “IX commissione dei trasporti, poste e telecomunicazioni”, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti “modifiche al codice della strada”.

 

Ad intervenire, al cospetto del vice presidente della commissione, l’onorevole Paolo Ficara, il presidente dell’A.I.F.V.S. Onlus, Alberto Pallotti, che ha sottolineato come “seppur siano innegabili gli sforzi governativi, sfociati nell’adeguamento del codice penale con la fattispecie dell’omicidio stradale, sulle nostre strade si continua a morire. La strage non accenna a fermarsi”. La riflessione del veronese scaturisce da una serie di molteplici ragioni che si conducono a “mancanze di utenti e di gestori, di certezza della pena e di rieducazione completa del colpevole”.

 

“Il codice della strada  - sottolinea Pallotti - è obsoleto; la nostra speranza è che il nuovo governo voglia procedere per colmare questa evidente lacuna. Prendiamo atto che il progetto ‘Icaro’, operativo da ormai 19 anni, ha ottenuto importanti risultati in quanto ad informazione e partecipazione nelle scuole secondarie. Tuttavia, dobbiamo purtroppo constatare che, tra i soggetti coinvolti, le vittime della strada risultano escluse, se non nelle varie realtà locali. Tale carenza è lo specchio dell’assenza delle vittime e delle associazioni nazionali in tutte le decisioni che vengono prese centralmente dalle istituzioni. Le associazioni, in alcuni casi, non ricoprono alcun tipo di ruolo. Senza la partecipazione di chi ci è già passato, non è possibile comprendere a pieno la strage stradale.  Non comprendere significa non riuscire a combattere il fenomeno. Non inserire le associazioni significa non dare loro la possibilità di rafforzarsi, come avviene per altre tematiche, che vanno dagli infortuni sul lavoro, al lavoro e ad ogni categoria di lavoratori con i sindacati. Nelle principali problematiche che attanagliano l’Italia, le associazioni hanno occupato un ruolo di primo piano sia nella fase di redazione legge, che nel processo legislativo e governativo. Ciò non è quasi mai avvenuto con le vittime della strada. Si sono visti dei primi passi con la legge dell’omicidio stradale ed ora con queste audizioni e con il nuovo codice della strada. Le vittime vanno coinvolte perché possano fungere da fattore aggiuntivo decisivo ed utile. Serve l’inserimento delle associazioni di categoria negli enti che vigilano, sulle autostrade, sulle strade e negli enti di vigilanza sulle assicurazioni per i risarcimenti. E’ un passo fondamentale che mi sento di proporre oggi al nuovo parlamento, che ha davanti a sé ancora 3 anni di governo”.

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ROMA. “Quanto avvenuto in occasione dell’ultima udienza del processo per la morte di Gaia e Camilla dimostra che l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus è punto di riferimento indiscusso delle famiglie devastate dal dolore. Ovunque siamo presenti, come parte civile o anche solo a supporto delle famiglie, teniamo alta l’attenzione generale con la nostra sezione stampa. La giustizia è per noi un valore da tutelare con le unghie e con i denti”. A parlare è il presidente dell’A.I.F.V.S. Onlus, Alberto Pallotti, a margine del rinvio della sentenza da parte del GUP Gaspare Sturzo, in relazione al processo che vede imputato Pietro Genovese. Il 21enne stava viaggiando a 90km/h quando investì ed uccise sul colpo Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, nella notte del 22 dicembre del 2019, sul lungo corso Francia, a Roma.

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ROMA. È ormai ad horas l’ultima delle tre udienze del rito abbreviato che sta affrontando Pietro Genovese, il figlio del noto regista Paolo Genovese che, la notte del 22 dicembre del 2019, investì a 90 km/h Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli. Un incidente in corso Francia a Roma che alle due amiche è costato la vita e ha condannato le famiglie delle vittime ad un dolore inconsolabile.

PER RICOSTRUIRE. L’udienza del 23 ottobre ha visto la relazione del difensore di Genovesi, Avv. Gianluca Tognozzi e una prima parte dell’intervento del secondo difensore, Prof. Avv. Franco Coppi. Domani, dunque, si proseguirà con l’intervento del Coppi e ci sarà spazio per eventuali contro repliche; dopodiché il giudice si ritirerà per decretare la sentenza definitiva a carico dell’imputato. Una giornata che sarà, inevitabilmente, ad alta tensione, poiché dopo solo un anno dal tragico avvenimento si avrà una sentenza di primo grado, ovvero del Gup Gaspare Sturzo, al quale, il 28 settembre, fu chiesto dal Pm Felici la riduzione di un terzo della pena, ovvero di 5 anni, a fronte di quella originaria di 7 anni e sei mesi.

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Codice Fiscale: 97184320584

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La 10° puntata andrà in onda il prossimo 03/06/2021, alle ore 21:30
La 10° puntata Ingiustizie “Processo omicidio Stradale – Diamo voce a chi non può difendersi” andrà in onda il prossimo 03/06/2021, alle ore 21:30, la trasmissione sarà in diretta da Aversa; Ospiti il presidente Alberto Pallotti- AIFVS ODV- Elena Ronzullo, Presidente A.M.C.V.S ODV, Avv. Walter Rapattoni Convenzionato AIFVS ODV- Rezana
La 10° puntata   andrà in onda il prossimo 03/06/2021, alle ore 21:30

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