Comunicati Stampa (69)

 

PAOLA. Sotto il cielo del piccolo paese della provincia di Cosenza, Paola, martedì 10 agosto, si è celebrato l’evento “I Memorial <<Antonello Facciolo e Gianfranco Condino>>”. La manifestazione, organizzata dalla “F.I.D.A.S. O.D.V. – Paola”, non solo ha ricordato i giovani Antonello e Gianfranco, ma si è caratterizzata grazie a un’iniziativa davvero “simbolica”. 

 

Durante la mattinata, dalle ore 8 alle ore 12 circa, in piazza IV Novembre si è tenuta una raccolta sangue a cura del dott. Carlo Cassano, Giovanni Amendola e la “Fidas ODV”, che ha visto coinvolte numerose persone, pronte a donare per salvare la vita altrui. “Vogliamo urlare quanto sia bella la vita, provando a salvarne altre – afferma Maria Anna Facciolo - . Ricordare è fondamentale per far sì che tragedie così dolorose non si verifichino più. Inoltre, abbiamo voluto organizzare questa raccolta sangue, poiché spesso non si tiene presente di quanto sia indispensabile donare sia per gli incidenti stradali sia per il settore oncologico che per tutte le strutture ospedaliere. Donare è sinonimo di salvare”.

PAOLA. “Nel giorno delle stelle, ricordiamo loro, persone speciali strappate via troppo presto. Vogliamo urlare quanto sia bella la vita, provando a salvarne altre. Venite a donare!”. E’ con queste parole che l’associazione F.I.D.A.S. O.D.V. – Paola presenta l’evento “I Memorial <<Antonello Facciolo e Gianfranco Condino>>”, fissato al 10 agosto 2021. 

Nell’occasione avrà luogo una raccolta di sangue in Piazza IV novembre, dalle ore 8:00 alle ore 12:00. “Bar Conte”, “Caffetteria del Corso” e “Il Cantagalli” offriranno la colazione ai partecipanti. Parte attiva nell’organizzazione dell’evento: Associazione Familiari e Vittime della Strada “I nostri Angeli” di Paola, “Il reparto dei sorrisi”, Associazione “Artemisia Gentileschi”, “Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV” e “Associazione Mamme coraggio e Vittime della Strada ODV” (A.M.C.V.S). 

ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA ODV (AIFVS)
COMUNICATO STAMPA

Pietro Genovese concorda in appello 5 anni e 4 mesi. Il presidente Alberto Pallotti: «Non farà un giorno di carcere, siamo amareggiati. Così torniamo indietro di anni»

«Cinque anni e 4 mesi dopo gli 8 anni concessi in appello significa non fare un giorno di carcere. Questa sentenza significa una cosa sola: all’interno dei tribunali l’incidente stradale viene trattato come era trattato prima della riforma, giustificando la strage stradale con giustificazioni del tipo “è stato un incidente”. Stiamo tornando indietro al passato, sia per numero di incidenti che per la mentalità». Così Alberto Pallotti, presidente dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, dopo la sentenza nei confronti di Pietro Genovese, il giovane romano che investì e uccise due 16enni la notte del 21 dicembre 2019 in Corso Francia, a Roma.
In primo grado Genovese era stato condannato per omicidio stradale plurimo a otto anni con il rito abbreviato. In appello ha concordato una condanna a cinque anni e quattro mesi. I giudici hanno ratificato l'accordo tra la difesa e la Procura generale. Questo chiude la vicenda giudiziaria, rendendo definitiva la pena inflitta.
«Nonostante gli sforzi della nostra associazione, che si è costituita parte civile fino in appello, e nonostante gli sforzi profusi dall'avvocato Walter Rapattoni, che ci ha patrocinato come parte civile, non siamo riusciti a opporci e vederci ascoltati nelle nostre richieste, e il giudice ha concordato questa pena mite», continua Pallotti. «Rimane l’amarezza perché, dopo aver tanto lavorato per arrivare a pene giuste, poi non vediamo la giusta applicazione nei tribunali della legge dell’omicidio stradale. Abbiamo lavorato tanto per arrivare a far considerate certi incidenti stradali come “volontari”, ma vediamo che il tessuto sociale poi rigetta queste norme del nostro codice, che poi non trovano applicazione. E allora dobbiamo tenerci anche la strage stradale. Poi, però, non lamentiamoci», conclude Pallotti.



Per info:
Biagio Ciaramella, vicepresidente AIFVS, tel. 330/443441
www.vittimestrada.eu

 

 

AVERSA. Continua a tenere banco la spinosa situazione del cimitero di Aversa. Dopo diversi mesi di totale abbandono della struttura in via Garofano, magicamente sono stati realizzati i servizi igienici. In più occasioni, Biagio Ciaramella, vicepresidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV, ed il responsabile del comitato "I cittadini aversani per la rinascita del Cimitero”, Nicola Nardi, hanno richiesto i lavori a gran voce. Un’azione che ha seguito la richiesta formale di chiarimenti formulata da parte delle giornaliste M. Menditto e E. Renzullo, sulle pagine del quindicinale “Nero su Bianco” (uscita N.12 risalente 27 giugno del 2021 – Contenuto dell’articolo su https://www.facebook.com/giustiziaperluigi/photos/a.1451548245151382/2594159274223601). 

 

BRIANDATE. Continua a tenere banco il caso di Adil Belakhdim, il sindacalista del “Cobas Sì” investito ed ucciso a Briandate, in provincia di Novara, davanti all’ingresso del centro di distribuzione Lidl, nella mattinata di venerdì 18 giugno.

Al conducente del camion che avrebbe trasportato, per una decina di metri, il corpo della vittima, oltre a ferire altre quattro persone, sono stati accordati gli arresti domiciliari, in attesa di rispondere delle accuse di omicidio stradale, resistenza e omissione di soccorso. L’uomo, che avrebbe compiuto l’atto a seguito di un forte diverbio con i manifestanti, è stato fermato a distanza di qualche chilometro dal luogo dall’accaduto, dopo una breve fuga, all’altezza del casello autostradale di Novara Ovest.

SPOLETO. Nuova udienza per il processo per la morte di Nikola Duka, il 21enne scomparso il 14 marzo del 2019 in un incidente stradale avvenuto all’interno della galleria collante tra Forza di Cerro e Sant’Anatolia di Narco (SS 685). Il giovane, stando a quanto si apprende dalle prime ricostruzioni ancora in fase di accertamento definitivo, era alla guida della sua Lancia Y quando fu travolto da una vettura proveniente dalla corsia opposta. Il conducente di quest’ultima è indagato per omicidio stradale. 

Mercoledì, 16 Giugno 2021 22:11

Vogliamo ricordati così: ciao Claudio!

Scritto da

 

Dirti addio non è facile, caro Claudio. Abbiamo affrontato tante battaglie insieme, spalla a spalla, in giro per l'Italia e per il mondo. Te ne sei andato in un giorno di giugno, lasciandoci un grande vuoto. Eri una persona forte e coraggiosa, disposta al sacrificio, pronto a combattere per la verità. Sarà impossibile voltare pagina. Voglio ricordarti così, allegro e felice, come in questa foto, in uno dei nostri viaggi a Roma per difendere i nostri diritti associativi. Ti prometto che non mi fermo qui, in tuo onore ed in tua memoria. Continuerò a combattere per gli obiettivi che ci eravamo posti. Ti voglio Bene, Riposa in Pace. 

Alberto Pallotti

 

 

 

SPOLETO. Nel pomeriggio di martedì 25 maggio, si è tenuta, presso il Tribunale di Spoleto, un’udienza per il processo per la morte di Nikola Duka, scomparso il 14 marzo del 2019 in un incidente che ebbe luogo all’interno della galleria Forza di Cerro e Sant'Anatolia di Narco.  Il 21enne era alla guida della sua Lancia Y quando, stando alle prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, la Volvo dell’imputato A.B., indagato a piede libero per omicidio stradale, avrebbe invaso l’altra corsia, causando il fatale impatto frontale. Gli accertamenti prontamente effettuati dopo l’accaduto, attestarono la presenza di un tasso alcolemico superiore al consentito nel sangue dell’imputato.

 

VERONA. Nella giornata di lunedì 17 maggio, si è tenuta, presso il Tribunale di Verona, la prima vera udienza per il processo inerente la strage del bus ungherese. Il 20 gennaio del 2017, sull’Autostrada A1 Milano-Verona, all’altezza del comune di San Martino Buon Albergo, il mezzo di trasporto andò ad impattare contro un pilone dell’autostrada e nell’incidente che ne seguì, persero la vita 17 studenti di un liceo di Budapest. Ad un anno di distanza dall’accaduto, esalò l’ultimo respiro anche il professore eroe Vigh Gyorgy, che salvò alcuni ragazzi ma non i suoi figli nella strage.

AVERSA. Nella giornata di martedì 4 maggio si è tenuto, presso il comune di Aversa, l’associazione  “Ai cittadini Aversani per la rinascita del cimitero”  ha incontrato, presso la sede comunale, il neo assessore al cimitero, Francesco Sagliocco, ed i consiglieri Roberto Romano ed Emanuele Turco.

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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV

Aifvs ODV Sede Legale in Via Stazione 5 Castelnuovo del Garda Verona

Codice Fiscale: 97184320584

Presidente: Alberto Pallotti

Numero Cellulare: 3921881975

Iban: IT90D0335901600100000077041

Youtube AIFVS ODV

Martedì 13 Luglio 2021 ore 15:00
Martedì 13 Luglio 2021 ore 15:00 https://www.facebook.com/giustiziaperluigi/videos/332150778568933/ Audizioni su circolazione monopattini elettrici https://www.youtube.com/watch?v=WFSn1T32qLk&t=50s DESCRIZIONE ore 16.30 Associazione familiari vittime della strada Presidente Alberto Pallotti (in videoconferenza). https://webtv.camera.it/evento/18585 La Commissione Trasporti, nell’ambito dell’esame della proposta di legge recante disposizioni in materia di circolazione dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica, ha svolto
Martedì 13 Luglio 2021 ore 15:00


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