Chi siamo (27)

 

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«Le istituzioni e la politica si attivino per fermare la strage stradale, così come stanno facendo per il coronavirus». A lanciare l'appello è l'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, dopo che, nei giorni scorsi, l'Organizzazione mondiale della Sanità ha invitato gli Stati membri delle Nazioni Unite ad attivarsi per aumentare la sicurezza stradale e ridurre il numero di morti del 50% tra il 2020 e il 2030.

manifeatazione Roma 23 02 2020

mi rivolgo a tutte le associazioni, presenti e non. C'è bisogno di organizzarci in un unico protocollo valido su piano nazionale così da dare voce ai nostri angeli. Mi impegno, pertanto, a creare un gruppo su whatsapp, potete fare capo al numero 330443441 (Biagio Ciaramella). Metterò in contatto tutte le associazioni d’Italia per confronto operativo ed organizzazione generale. Nessuno è protagonista in questa battaglia sociale, ma serve l'aiuto di tutti per dare voce a tutti gli angeli.

 

AIFVS

 

L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada esprime profondo cordoglio per la perdita dell'ex preside Francesco Fontana, spentosi in provincia di Treviso all'età di 80 anni dopo essere sopravvissuto, il 15 gennaio 2003, alla morte di suo figlio Roberto in un tragico incidente stradale. Fontana ha poi avuto la forza straordinaria di raccontare il suo dolore in un libro dal titolo Orfano di mio figlio,

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L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso presentato dal padre di Mimmo Crisafulli, 25 anni, morto in un incidente stradale a Catania il 6 marzo 2017, rivolge un appello al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, perché si valuti l'operato dei magistrati e dei giudici siciliani che hanno seguito questa dolorosa vicenda. Mimmo Crisafulli è morto in un incidente stradale provocato da una persona che, al volante della sua auto, non si è fermata a uno stop

AVERSA. Il responsabile della sede di Aversa ed agro aversano dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Biagio Ciaramella, si è recato, questa mattina, presso gli uffici protocollo della Prefettura di Caserta, oltre che dei Tribunali di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord.https://www.facebook.com/giustiziaperluigi/videos/787274085108396/?t=3

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Motivo dell’azione la verifica rispetto alle prescrizioni di cui all’art. 208 CDS, riguardante proventi derivanti dai verbali effettuati sui territori di Caserta e Napoli dagli enti preposti alla sicurezza stradale ed il loro utilizzo. Il documento è stato inviato, via Pec, anche al Prefetto ed alla Procura di Napoli. Un’azione scaturita dalla mancata risposta ottenuta da Ciaramella da diverse amministrazioni comunali contattate sia del napoletano che del casertano:

Storie Napoletane –https://www.facebook.com/105073104234567/posts/175086717233205/ Il tempo dell’esistenza di ognuno di noi pare non essere contato in secondi, minuti, ore e anni.Ma da ciò che ci accade e che cambia la nostra storia personale che è anche quella della città.
Una storia di sofferenza e di dolore. Elena e Biagio mai avrebbero immaginato che quella mattina così calda d’estate si sarebbe trasformata ben presto in un incubo terribile. “Se vuole vedere suo figlio venga all’obitorio”, tuonarono al cellulare di papà Biagio.
Ora tutti cercano la verità a distanza di oltre dieci anni. Luigi non c’è più e da quel giorno la vita dei suoi genitori è totalmente cambiata. Oggi sensibilizzano ragazzi e giovani per una guida responsabile, impegnandosi contro l’omicidio stradale.

https://www.facebook.com/storienapoletane/videos/2740735369338637/?t=12   safe image

«Il prossimo 14 febbraio saremo presenti come parte civile al processo nei confronti di Matteo Colombi Manzi, il trentacinquenne che, nella notte tra il 16 e il 17 giugno del 2019, ha travolto e ucciso con l'auto il carabiniere Emanuele Anzini, di 42 anni, in quel momento in servizio a un posto di controllo a Terno d'Isola, in provincia di Bergamo. Chiederemo per lui il massimo della pena».

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Lo dice il presidente dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, Alberto Pallotti, che spiega: «Il giudice Massimiliano Magliacani ha ammesso la nostra associazione come parte civile del processo.

Abbiamo intervistato Biagio Ciaramella, Associazione italiana familiari e vittime della strada

Tre anni fa, nei pressi del casello di Verona est dell'autostrada A4, il drammatico incendio nel quale persero la vita 18 persone.

https://www.facebook.com/giustiziaperluigi/videos/747391712457298/ 

di Elena Chemello 

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«Chiediamo solo giustizia, nient'altro. I nostri ragazzi sono morti e non potremo mai più riabbracciarli, ma ci aspettiamo che il processo che riprende domani a Verona si concluda con un atto di giustizia». A lanciare questo appello sono i familiari degli studenti e professori ungheresi morti nel terribile incidente avvenuto il 20 gennaio 2017 vicino al casello di Verona Est sull'autostrada A4. Quella notte, un autobus che trasportava una scolaresca ungherese di ritorno da una gita andò a sbattere contro un pilone e prese fuoco.

FOTO ALBERTO PALLOTTI

Diciassette tra ragazzi e accompagnatori morirono avvolti dalle fiamme. «A loro si è aggiunto, nei mesi scorsi, il professore Vigh Gyorgy, che quella notte era a bordo del pullman e tentò di portare in salvo gli altri passeggeri, ma non riuscì a salvare i suoi due figli», dice a nome di tutti i familiari Endre Szendrei, zio di uno degli studenti morti, «anche lui è una vittima, perché a ucciderlo sono stati i postumi dell'incidente e il dolore per la perdita dei suoi ragazzi».
Per la strage sono indagate sei persone, tra cui l'autista dell'autobus Varga Janos. «Abbiamo grosse aspettative nei confronti di questo processo, siamo fiduciosi che alla fine i responsabili dell'incidente vengano condannati. All'udienza saranno presenti tanti familiari», aggiunge Szendrei.

Il cantante Michele Bravi, accusato di omicidio stradale, ha chiesto di patteggiare a un anno e sei mesi. Lo rende noto il suo avvocato Manuel Gabrielli al termine dell'udienza davanti al gup Aurelio Barazzetta che si è riservato di decidere nella prossima udienza fissata l'11 marzo. Il giovane era rimasto coinvolto in un incidente stradale a Milano in cui, il 22 novembre 2018, perse la vita una donna di 58 anni che viaggiava in sella a una moto.

Michele Bravi

"Sta vivendo male, anche Michele è una vittima di questo procedimento penale perché è un reato che può capitare a chiunque, potete comprendere il suo stato d’animo: è distrutto - dice il legale - Si è sempre comportato in modo corretto anche con le persone offese che non si sono costituite parte civile e sono state risarcite dall'assicurazione. Michele gli ha scritto una lettera due, tre mesi dopo il fatto per dirgli del suo dolore, per mostrargli la sua vicinanza e il vuoto che porta con sé".

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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV

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Codice Fiscale: 97184320584

Presidente: Alberto Pallotti

Numero Cellulare: 3921881975

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Martedì 13 Luglio 2021 ore 15:00
Martedì 13 Luglio 2021 ore 15:00 https://www.facebook.com/giustiziaperluigi/videos/332150778568933/ Audizioni su circolazione monopattini elettrici https://www.youtube.com/watch?v=WFSn1T32qLk&t=50s DESCRIZIONE ore 16.30 Associazione familiari vittime della strada Presidente Alberto Pallotti (in videoconferenza). https://webtv.camera.it/evento/18585 La Commissione Trasporti, nell’ambito dell’esame della proposta di legge recante disposizioni in materia di circolazione dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica, ha svolto
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