ROMA. Era il 22 dicembre del 2019 quando le 16enni Gaia Romagnoli e Camilla Von Freymann furono travolte ed uccise da un Suv in Corso Francia, a Roma. Alla guida del fuoristrada c’era Pietro Genovese, figlio del regista Paolo, che al momento dell’impatto (00:27) aveva selezionato quattro immagini ed un video sul suo cellulare, per poi inviarle a quattro destinatari. Una distrazione fatale, perdurata 19 secondi, a causa della quale il giovane deve rispondere di “duplice omicidio aggravato dalla velocità eccessiva e dalla guida con tasso alcolemico superiore di quasi tre volte a quello consentito dalla legge”, oltre alla violazione dell’articolo 173 del codice della strada vietante l’utilizzo del cellulare alla guida ed all’omissione di soccorso.

AVELLINO. Nella mattinata di venerdì 10 luglio, è stata emessa, presso il Tribunale di Avellino, la sentenza del processo per la morte di Valerio Castiello.

Il terribile incidente ebbe luogo sulla variante di Cervinara nella serata del 7 aprile del 2015. Il conducente della vettura, Fabrizio Boffa, era accusato di omicidio colposo per circolazione stradale in stato di ebbrezza e sotto effetto di sostanze stupefacenti. Successivamente, era arrivata la richiesta di patteggiamento della difesa, scongiurata, con forti proteste fuori al tribunale, dall’impegno dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, al cui sostegno si era posta anche l’associazione “Mamme Coraggio” presieduta da Elena Ronzullo. La sentenza condanna il Boffa a scontare la pena di anni due e mesi nove di reclusione a fronte dei 3 anni e 6 mesi richiesti dal PM.

NAPOLI. “Vogliamo sapere quale inter intende seguire la Regione Campania per contrastare la mattanza che si sta registrando sulle strade campane. Troppi morti nell’ultima settimana, è ritorno alle cifre pre-Covid”. Il grido di disperazione è quello del responsabile della sede di Aversa ed agroaversano dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Biagio Ciaramella, in riferimento alle numerosissime morti giovani registratesi sul territorio campano in un arco di tempo davvero breve.

 

GENOVA. “A due anni di distanza dalla tragedia, il Ponte Morandi di Genova torna nelle mani di Autostrade per l’Italia S.P.A., società controllata dai Benetton, senza che nemmeno il processo abbia avuto inizio. Siamo di fronte all’ennesima vergogna della storia italiana”. E’ dura la reazione del presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Alberto Pallotti, alla decisione, presa dalla ministra (Partito Democratico) dei trasporti, Paola De Micheli, di affidare la gestione del ponte ad Autostrade per l’Italia.

 

BRESCIA. “E’ inconcepibile che, nel 2020, un criminale, che investe ed uccide una bambina di 9 anni e si dà vigliaccamente alla fuga, sia destinato ai soli arresti domiciliari. I cavilli della nostra giurisdizione che cozzano con la legge sull’omicidio stradale, per la quale abbiamo arduamente lottato, devono essere eliminati. Gli assassini meritano la galera”. Sono parole rabbiose quelle pronunciate dal presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Alberto Pallotti, in merito alla tragedia consumatasi a Bagnolo Mella, in provincia di Brescia, nella tarda serata di domenica 5 luglio.

 

AVERSA. Sono quasi trascorsi 12 anni dalla morte di Luigi Ciaramella, avvenuta il 31 luglio del 2008 sulla strada provinciale Ischitella-Madonna del Pantano. A fronte delle numerose denunce della famiglia della vittima, di papà Biagio Ciaramella e mamma Elena Ronzullo, è stata realizzata una rotonda con strutture di protezione angolari. Proprio Biagio si stava recando dalla famiglia di una vittima della strada quando è transitato lungo la tratta ed ha espresso tutta la sua rabbia in un video pubblicato su Facebook (https://www.facebook.com/giustiziaperluigi/videos/3142695945818498/).

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