PESCARA. Momento di grande soddisfazione per l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (Onlus), presieduta da Alberto Pallotti e rappresentata legalmente dall’Avv. Walter Rapattoni. L’ A.I.F.V.S. è stata ammessa come parte civile al processo dell’imputato Jonathan Di Domizio, tenutosi questa mattina, alle ore 9.45.

 

LA VICENDA. Di Domizio, nella notte tra il 9 e il 10 luglio del 2019, alle ore 23.40, al volante dell’autocarro Fiat Ducato, a 60/80 kmh e in direzione Catignano-Civitaquana, investì Diallo Mamadou Thiana che camminava sul margine destro della strada. A carico dell’imputato c’è anche la violazione delle regole imposte dal codice stradale, poiché vi risultava al cellulare nell’ora in cui si venne a verificare all’accaduto. Nonostante il conducente avesse spazio e, non solo, ma anche tempo a disposizione per evitare l’impatto, ha urtato la parte sinistra posteriore del pedone, scaraventandolo, per via dell’urto, tra gli arbusti ivi presenti a una distanza tra 15-30 metri dal punto in cui c’era stato il sinistro. A causa delle diverse e gravi lesioni, tra cui  shock traumatico ad elevata componente emorragica, la vittima fu trovata solo il giorno successivo, alle ore 15.30 circa, incastrato tra i rami e privo di vita. Inoltre, grazie all’attività investigativa dei carabinieri e delle forze dell’ordine si è potuto rilevare che il Di Domizio passò per ben due volte, per poi darsi alla fuga, sul posto dell’incidente senza soffermarsi a prestare soccorso alla vittima, nonostante sul luogo erano ben visibili il borsello del Diallo, lo specchietto retrovisivo dell’autocarro e diversi frantumi.

 

ROMA. Siamo profondamente delusi che oggi la giornata mondiale in ricordo delle vittime della Strada sia stata completamente ignorata dalle massime istituzioni”. A parlare è il presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Alberto Pallotti, che, in una nota stampa, ho voluto esprimere tutto il suo disappunto l’esito della “Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada” (WDR), ricorsa domenica 15 novembre.

 

ROMA. Domenica 15 novembre 2020 ricorre la “Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada” (WDR). Una data entrata ufficialmente nella storia italiana il 29 dicembre del 2017, con la legge n.227  https://www.facebook.com/giustiziaperluigi/posts/2438181739821356  

 

Come ogni anno, ad impegnarsi in prima linea è l’A.I.F.V.S. Onlus (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus), i cui componenti non potranno scendere in piazza a causa delle restrizioni dovute al COVID-19. Saranno, pertanto, i social il mezzo per ricordare chi non c’è più. “L’a nostra associazione, in questo momento di grande tragedie mondiali legate ad un virus, non può non sottolineare che si continua a morire per incidenti stradale - afferma il presidente Alberto Pallotti -. Un problema purtroppo poco evidente e troppo sottovalutato. Ogni anno sulle strade italiane muoiono migliaia di persone per l’incoscienza di soggetti che fanno uso di sostanze stupefacenti e si distraggono alla guida. Nei numerosi processi su piano nazionale in cui siamo presenti, come parte civile e non, sosteniamo le famiglie condannate all’ergastolo del dolore e combattiamo al loro fianco nel nome della giustizia. Quest’anno, a causa del DPCM che vieta manifestazioni in piazza e, dunque, assembramenti, siamo costretti a ricordare i nostri cari sui social in ogni modo possibile. Speriamo di poter tornare presto in piazza a sensibilizzare le persone”.

ROMA. “Quanto avvenuto in occasione dell’ultima udienza del processo per la morte di Gaia e Camilla dimostra che l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus è punto di riferimento indiscusso delle famiglie devastate dal dolore. Ovunque siamo presenti, come parte civile o anche solo a supporto delle famiglie, teniamo alta l’attenzione generale con la nostra sezione stampa. La giustizia è per noi un valore da tutelare con le unghie e con i denti”. A parlare è il presidente dell’A.I.F.V.S. Onlus, Alberto Pallotti, a margine del rinvio della sentenza da parte del GUP Gaspare Sturzo, in relazione al processo che vede imputato Pietro Genovese. Il 21enne stava viaggiando a 90km/h quando investì ed uccise sul colpo Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, nella notte del 22 dicembre del 2019, sul lungo corso Francia, a Roma.

ROMA. È ormai ad horas l’ultima delle tre udienze del rito abbreviato che sta affrontando Pietro Genovese, il figlio del noto regista Paolo Genovese che, la notte del 22 dicembre del 2019, investì a 90 km/h Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli. Un incidente in corso Francia a Roma che alle due amiche è costato la vita e ha condannato le famiglie delle vittime ad un dolore inconsolabile.

PER RICOSTRUIRE. L’udienza del 23 ottobre ha visto la relazione del difensore di Genovesi, Avv. Gianluca Tognozzi e una prima parte dell’intervento del secondo difensore, Prof. Avv. Franco Coppi. Domani, dunque, si proseguirà con l’intervento del Coppi e ci sarà spazio per eventuali contro repliche; dopodiché il giudice si ritirerà per decretare la sentenza definitiva a carico dell’imputato. Una giornata che sarà, inevitabilmente, ad alta tensione, poiché dopo solo un anno dal tragico avvenimento si avrà una sentenza di primo grado, ovvero del Gup Gaspare Sturzo, al quale, il 28 settembre, fu chiesto dal Pm Felici la riduzione di un terzo della pena, ovvero di 5 anni, a fronte di quella originaria di 7 anni e sei mesi.

 

FORLI’. Aveva 26 anni Alina Marchetta quando, la mattina del 7 aprile del 2019, è stata investita da un’auto che sfrecciava a 75 km/h. La 27enne di Castrocaro, Martina Mercuriali, alla guida, aveva trascorso il sabato sera assumendo cocaina e bevendo alcol; nel suo sangue un tasso di alcolemia pari ad 1,78 per ogni litro di sangue tre volte più’ del limite consentito della legge. Lo sbandamento a destra della vettura, che salì sul cordolo divisorio tra la strada ed il marciapiede ciclo-pedonale in via Salinatore, a Forlì, portò al travolgimento della vittima. La difesa sostiene che l’imputata si addormentò mentre premeva il piede sull’acceleratore, travolgendo prima un palo e poi insistendo con le ruote sul corpo inerme di Alina. L' 8 ottobre 2020, nella prima udienza preliminare, l’avvocato della Mercuriali ha chiesto il patteggiamento a quattro anni di reclusione (https://www.facebook.com/giustiziaperluigi/posts/2419065645066299 - https://www.facebook.com/luigi.ciaramella.94/posts/3687406501271539 -  https://www.facebook.com/biagioluigi.stradale/posts/10221785894549240).

Pagina 1 di 172

Facebook Fan Page

Sostieni l'associazione

Sostieni

AIFVS Onlus

  • WhatsApp_Image_2019-12-05_at_214116.jpeg
  • WhatsApp_Image_2019-12-05_at_214135.jpeg
  • WhatsApp_Image_2019-12-05_at_2141161.jpeg
  • WhatsApp_Image_2019-12-05_at_2141351.jpeg
  • WhatsApp_Image_2020-01-14_at_184356.jpeg
  • xwqz095246.jpg
  • xwqz185268.jpg
  • xwqz486768.jpg

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus

Aifvs Onlus Sede Legale in Via: Stazione 5 Castelnuovo del Garda Verona

Codice Fiscale: 97184320584

Presidente: Alberto Pallotti

Numero Cellulare: 3921881975

Iban: IT90D0335901600100000077041

Youtube AIFVS Onlus

Intanto, giovedì 12 novembre, alle ore 21:30, si terrà la 13a puntata
Intanto, giovedì 12 novembre, alle ore 21:30, si terrà la 13a puntata del programma “Uccisi sulle Strade” in cui si parlerà della Giornata Mondiale delle Vittime della Strada. Per l’occasione saranno ospiti: Alberto Pallotti, presidente A.I.F.V.S. Onlus; l’avv. Davide Tirozzi, legale A.I.F.V.S. Onlus; Elena Ronzullo, Presidente A.M.C.V.S. Onlus; Walter Gabellone,
Intanto, giovedì 12 novembre, alle ore 21:30, si terrà la 13a puntata

02:06:15
Views: 55
Intanto, giovedì 12 novembre, alle ore 21:30, si terrà la 13a puntata

240x400 IMU