ROMA. E’ cominciato a L’Aquila, non senza polemiche, il processo al Patron Carlo Toto ed altri tre dirigenti della società “Strada dei Parchi S.P.A.”, concessionaria delle autostrade A24 ed A25. Si tratta dei collegamenti stradali della capitale con i capoluoghi abruzzesi.

Il capo d’imputazione riporta “inadempimento e frode nelle pubbliche forniture, attentato alla sicurezza dei trasporti e, più nello specifico, la presunta mancata manutenzione di una serie di viadotti”. Il Ministero dei Trasporti non è parte civile ma ha annunciato di costituirsi, mentre Anas (altra parte offesa) ed Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus attendono il via libera della giudice dell’udienza preliminare, Guendalina Buccella. L’A.I.F.V.S. Onlus è stata rappresentata dall’Avv. Walter Rapattoni.

 

 

AVERSA. Ancora in attesa di risposte. In data 5 settembre 2019 fu approvata dalla Commissione ai Lavori Pubblici la richiesta di protocollo che vedeva coinvolti, in relazione al delicato tema della sicurezza stradale, il comune di Aversa, l’Associazione italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus presieduta da Alberto Pallotti, e l’Associazione “Mamme Coraggio”, presidente Elena Ronzullo.

  

L’intesa aveva come oggetto cinque punti precisi, che richiedono, tutt’ora, immediato intervento: monitoraggio degli incidenti stradali finalizzato ad individuare in maniera puntuale le criticità relativa al fenomeno; promozione dell’educazione stradale a scuole e sul territorio rivolti a diversi target di popolazione; campagne di informazione e sensibilizzazione tese a sviluppare una cultura della sicurezza stradale; mappature delle strade comunali che presentano maggiori criticità per automobilisti, motociclisti, pedoni a causa della presenza di buche e dossi pericolosi; controlli da parte della Polizia Municipale.

VERONA. Nella mattinata di mercoledì 27 gennaio, si è tenuta una nuova udienza del processo legato alla strage del bus ungherese. La tragedia si consumò il 20 gennaio del 2017, quando il mezzo di trasporto andò ad impattare contro un pilone del cavalcavia dell’autostrada A4 a Verona est, all’altezza di San Martino Buon Albergo. Delle 54 persone a bordo, ne morirono in 17, tra cui 11 studenti minorenni di un liceo ungherese. A distanza di due anni, si spense anche Vigh Gyorgy, che salvò tante vita, ma non quelle dei suoi figli.


Presenti in aula l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, con il presidente Alberto Pallotti, e il legale, referente anche delle vittime, avv. Davide Tirozzi. “L’udienza è andata bene. C’è stata una battaglia giuridica, in quanto sono state presentate diverse eccezioni sulla questione parte civile – afferma Tirozzi -. Il giudice ha dovuto prendere una chiara posizione, accogliendo le nostre tesi difensive, basate sull’infondatezza di tali contestazioni, ed ammettendo tutte le parti civili. È stata confermata la presenza dell’associazione in quanto soggetto titolato e legittimato per essere parte effettiva nel procedimento. Siamo, quindi, totalmente soddisfatti e fiduciosi per la prossima udienza che si terrà il 22 marzo. In quell’occasione verranno formulare le ultime eccezioni preliminari e procedurali”.

AVERSA. “Vogliamo capire per quale motivo, nonostante i lavori siano stati conclusi, non viene inviata l’ASL per i controlli igienico-sanitarie e strutturali al Mercato Ortofrutticolo all’ingrosso di Aversa in Corso Europa per far sì che lo stesso possa ripartire. In ballo ci sono 52 aziende e circa 400 operatori, è uno scandalo”. A parlare è il presidente dell’associazione “Assodiritti”, Carlo Di Dato, a sostegno della cui battaglia si è posta l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, presieduta da Alberto Pallotti.

VERONA. “La posizione presa dall’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus nei confronti dell’Automobile Club d'Italia ci trova pienamente d’accordo. Non è possibile che un ente avente come scopo ultimo la tutela degli automobilisti, destini solo il 2% dei propri profitti in azioni per la sicurezza stradale finalizzati tutela degli stessi”. A parlare è il presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Alberto Pallotti, che si è pronunciato riguardo al contenuto pubblicato sul sito dell’ASAPS in data 22 dicembre (visibile al link https://www.asaps.it/downloads/files/pag_8-cent-234.pdf e ripreso, successivamente, da Stefano Guarnieri, padre di una vittima della strada, direttamente sul suo profilo Facebook).

AVERSA. Un anno di battaglie. Si è da poco concluso un 2020 che ha visto la sede di Aversa ed agro aversano dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus particolarmente attiva.

Il 2 di gennaio del 2020, l’A.I.F.V.S. Onlus e l’associazione “Konsumer Italia” hanno richiesto, alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (in particolare all’attenzione del Commissario Prefettizio del Comune di Marcianise, al Prefetto di Caserta ed alla Provincia), “controlli e verifiche di legalità in merito al verbale di contestazione emessi dalla Polizia Municipale di Marcianise sulla SP 335”. In particolare il dubbio delle associazioni fu posto sulla legalità o meno del limite di 60 km/h, che risultava essere pericoloso per la circolazione, dato che, su quel tipo di strada (extraurbana principale) avrebbe dovuto sussistere un limite di velocità che va da 90km/h fino a 110km/h. Inoltre, al centro della segnalazione, fu posta anche l’agibilità del tratto di asse mediano. Seguì la disattivazione dell’apparecchio nello stesso mese.

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La 6° puntata Ingiustizie andrà in onda il prossimo 18 febbraio, alle ore 21:30, la trasmissione sarà in diretta tra L’Italia e Ungheria Ospiti il presidente Alberto Pallotti- Elena Ronzullo, Presidente A.M.C.V.S, Avv.Davide Tirozzi legale Vittime Ungheresi e AIFVS onlus-Balazs Varga interprete traduttore in Diretta da Ungheria il portavoce dei
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