I detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere donano il loro cibo alla Caritas.Pallotti, Ronzullo e Ciaramella: «Orgogliosi di questo progetto che portiamo avanti insieme al Comitato per il Cimitero di Aversa e al responsabile Nicola Nardi» 

COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE UNITARIA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA ODV

I detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere donano il loro cibo alla Caritas.Pallotti, Ronzullo e Ciaramella: «Orgogliosi di questo progetto che portiamo avanti insieme al Comitato per il Cimitero di Aversa e al responsabile Nicola Nardi»  https://www.facebook.com/giustiziaperluigi/photos/a.1451548245151382/3062451337394390/

«Oggi, 5 maggio, alle 11, i detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere doneranno il cibo che hanno raccolto, rinunciando a mangiarlo, alla Caritas. È già la terza volta che succede in meno di un anno. Siamo molto orgogliosi di questo progetto che, come associazioni di vittime della strada, portiamo avanti insieme al Comitato per il Cimitero di Aversa e al suo responsabile, Nicola Nardi». Così Elena Ronzullo, presidente dell’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada ODV, Alberto Pallotti e Biagio Ciaramella, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione Unitaria Familiari e Vittime della Strada Odv e dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Odv. Il progetto, che vede la collaborazione tra le Associazioni, il Comitato per il Cimitero di Aversa e la Caritas, si prefigge lo scopo di aiutare i poveri del territorio attraverso la generosità dei detenuti della Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

«Ringraziamo la direttrice del carcere, Donatella Rotundo, e i vari organi che ci hanno permesso di fare questo piccolo gesto», dicono Pallotti, Ciaramella e Ronzullo. Aggiungono: «Cogliamo l’occasione per ringraziare il cappellano dell’istituto di Santa Maria Capua Vetere, padre Clemente, che ancora una volta ci ha dato la possibilità di donare alla Caritas di Aversa generi alimentari donati dai detenuti dei vari reparti. Siamo grati anche al vescovo, Monsignor Angelo Spinillo, che è sempre presente per chi ne ha bisogno. Ringraziamo il direttore della Caritas di Aversa, don Carmine Schiavone. Ma, soprattutto, ringraziamo i detenuti del carcere, che si sono privati del loro cibo per donarlo a chi ne ha bisogno».

Le associazioni ringraziamo il responsabile del Comitato per il Cimitero di Aversa, Nicola Nardi, per l’impegno profuso nel progetto. «Senza di lui, tutto questo non sarebbe stato possibile», dicono Pallotti, Ciaramella e Ronzullo, «Nicola lavora nel carcere ed è un anello importante per far sì che queste offerte dei carcerati arrivino a destinazione. I detenuti si limitano a non mangiare determinati cibi, per poi donarli alla Caritas che, a sua volta, li darà alle persone bisognose. Sappiamo che nel nostro territorio ce ne sono tante: ogni giorno la Caritas dà da mangiare a oltre cento persone a pranzo e spesso anche la sera. Siamo orgogliosi di questa offerta dei detenuti. Come associazioni, e insieme al Comitato per il cimitero, teniamo alta la battaglia per il sociale».

Anche la Caritas diocesana ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per questa nuova raccolta fatta nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Per info:

www.vittimestrada.eu

aifvsufficiostampa@vittimestrada.eu

Biagio Ciaramella, cell. 330 443 441

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