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Roma / Convegno STRADA ALLA VITA / venerdì 22 maggio 2015, ore 9.30-13.30

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 “Strade da amare, mai più strade amare”

Convegno
STRADA ALLA VITA

ASSOCIAZIONE MAMME CORAGGIO E VITTIME DELLA STRADA

Con il patrocinio di:
– Regione Toscana

Venerdì 22 maggio 2015
ore 9.30-13.30

Centro convegni Palazzetto delle carte geografiche
Via Napoli, 36 - Roma

 

PROGRAMMA DELL’INCONTRO

Ore 9.30 Saluti autorità
dr.ssa Natalja MONTEFUSCO
Capo f.f. settore comunicazione della rappresentanza in Italia della CE

INTERVENTI

– Ore 10.00 Alberto PALLOTTI:
“Le linee guida dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada”

– Ore 10.15 dr. Roberto FERRAVANTE, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea – Capo unità DG Mobility and Transports:
“Il terzo programma d’azione CE per la prevenzione e la sicurezza stradale: modalità operative”

– Ore 10.50 prof.ssa Clelia FORMICONI:
“La cultura della strada, progetto integrato d’area”

– Ore 11.00 “L’educazione stradale”, a cura di un esperto del MIUR

– Ore 11.15 Break

Ore 11.30 “Il ruolo dell’associazionismo in materia di prevenzione e sicurezza stradale”

Interventi di:

– Prof. Antonio LERARIO

– Silvana TAVOLETTA – presidente AMCVS (Associazione mamme coraggio e vittime della strada)

– Alfredo GIORDANI – #Vivinstrada

– Tonino MORREALE – AIFVS

Ore 12.00 Dibattito

Ore 13.30 Chiusura lavori

Coordinamento di Claudio MARTINO

Alberto PALLOTTI, presidente nazionale dell’AIFVS-onlus, sulla sentenza emessa, in data odierna, dalla Corte di Cassazione, sul caso Ilir BETI / 11 marzo 2013

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Alberto PALLOTTI, presidente nazionale dell’AIFVS-onlus, sulla sentenza emessa, in data odierna, dalla Corte di Cassazione, sul caso Ilir BETI / 11 marzo 2013

Nel tardo pomeriggio di oggi, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di Ilir BETI,
ha ordinato l’annullamento del verdetto torinese ed ha disposto il rinvio in Corte d’Assise d’Appello,
dove si farà un nuovo processo, in cui verrà contestato l’omicidio colposo e non più doloso (http://goo.gl/1YTnHG / http://goo.gl/fWi9dh).

Tale sentenza, per tutti i cittadini e le associazioni che si battono per ottenere più giustizia per le vittime della strada e maggiore sicurezza sulle strade, è fonte di profonda amarezza:
avremmo, francamente, preferito un verdetto diverso che, almeno in questo caso estremo, riconoscesse il dolo eventuale.

Comprendiamo, tuttavia, seppur non del tutto, le ragioni dei magistrati della Suprema Corte e rivolgiamo un nuovo, accorato appello alla classe politica del nostro Paese, che ha l’abitudine di delegare – anche nel campo della sicurezza stradale – tutto alla magistratura, salvo poi lamentarsi che quest’ultima si prende troppo potere.

Cari parlamentari, abbiate il coraggio di assumervi le vostre responsabilità:
sull'”omicidio stradale“, dite finalmente una parola chiara ed inequivocabile.

È l’opinione pubblica che ve lo chiede!
Sono le vittime ed i loro familiari che lo pretendono!

Alberto Pallotti, presidente nazionale dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada-onlus ( AIFVS )

Roma. I familiari delle quattro vittime della strada francesi uccise da Ilir BETI accendono candele in piazza San Pietro. Foto e video di Claudio Martino ( AIFVS - onlus ) / 10 marzo 2015

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Ha preso ufficialmente il via la manifestazione organizzata dai genitori ed associazioni francesi in vista dell’imminente sentenza che pronuncerà la Corte di Cassazione, in ordine alla condanna a 21 anni e mezzo di reclusione inflitta ad Ilir BETI.
Si tratta del conducente albanese che, nel 2011, uccise 4 ragazzi, dopo aver percorso contromano oltre trenta chilometri di autostrada nei pressi di Alessandria.
Questa mattina, la delegazione è stata accolta dalla console francese di Roma, Elisabette Tisson, che si è intrattenuta con loro per manifestare la solidarietà e la vicinanza del Governo francese.
All’ incontro era presente anche il consigliere nazionale Roberto Rocchi per conto dell’ASAPS, che ha accompagnato le famiglie francesi nelle diverse tappe romane.
Successivamente, il gruppo si è spostato in piazza Farnese, davanti all’ambasciata di Francia dove, per oltre due ore, sono stati distribuiti volantini e materiale informativo ai passanti relativo a sostegno della proposta di legge sull’omicidio stradale, che si sta dibattendo anche in Francia.
Nel tardo pomeriggio, invece, le famiglie si sono spostate in piazza San Pietro dove hanno celebrato un piccolo momento di riflessione accendendo una serie di lumini e mostrando le immagini dei propri figli.
Si è aggiunto al gruppo Claudio Martino, addetto stampa dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada- onlus (AIFVS).
Nella mattinata di domani, il gruppo si sposterà davanti alla Corte di Cassazione, dove sarà raggiunto da altri rappresentanti di associazioni italiane ed in particolare piemontesi.
Durante questa giornata, la console di Francia ha accompagnato i genitori dei 4 ragazzi, trascorrendo con loro diverso del suo tempo per appoggiare pubblicamente l’iniziativa.

Udienza della Cassazione su un caso di omicidio stradale (11 marzo 2015, ore 10) / L’UISS a fianco dei familiari dei quattro giovani francesi uccisi da Ilir Beti

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Udienza della Cassazione su un caso di omicidio stradale (11 marzo 2015, ore 10) / L’UISS a fianco dei familiari dei quattro giovani francesi uccisi da Ilir Beti / http://goo.gl/DLYiCA

Per mercoledì 11 marzo 2015 è prevista un’importante udienza della Corte di Cassazione.

Ilir Beti, il pirata della strada che, il 13 agosto del 2011, uccise in provincia di Alessandria quattro giovani francesi e ne ferì gravemente un quinto (http://goo.gl/r2RS7V), ha, infatti, presentato ricorso alla Corte Suprema.

Non conosciamo i termini tecnici del ricorso, ma supponiamo che, almeno in parte, concernano la natura del crimine perpetrato, se cioè si tratti di omicidio colposo o di omicidio volontario con dolo eventuale.

I giudici che, finora, nei vari gradi di giudizio, hanno esaminato il caso, si sono espressi chiaramente senza dubbi: Ilir Beti, quella notte sull’autostrada A26, era ben consapevole di essere ubriaco e di star guidando contromano ad una velocità ben al di sopra di quella consentita;gli estremi per una condanna per omicidio volontario con dolo eventuale, a nostro avviso, ci sono tutti.

Il nostro timore, tuttavia, è che, in presenza di una legislazione non del tutto chiara e – principalmente – di legislatori “timidi” nell’approvare la nuova fattispecie di omicidio stradale (o perlomeno nell’appesantire le pene),

il nostro timore, dicevamo, è che, magari per qualche cavillo tecnico, la posizione dell’omicida Ilir Beti venga alleggerita e la sua pena ridotta, com’è successo, tanto per fare un esempio, nel caso Stefano Lucidi (http://goo.gl/lfkNaS).

La mattina dell’11 marzo 2015, alle 10, saremo lì, davanti alla Cassazione, per manifestare la nostra solidarietà agli amici francesi e per sollecitare i nostri parlamentari ad adottare, senza indugi, le misure promesse dal nostro premier Matteo Renzi, in primis l'”omicidio stradale” e l'”ergastolo della patente“.

16 febbraio 2015

 

Firme di associazioni aderenti all'Unione italiana per la sicurezza stradale (UISS)

 - AGUVS (Associazione gruppi uniti… tutela e giustizia per le vittime della strada-onlus), presidente Maurizio BISANTI

- AIFVS (Associazione italiana familiari e vittime della strada-onlus), presidente Alberto PALLOTTI

 - AMCVS (Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada-onlus), presidente Silvana TAVOLETTA

 - Associazione Marco Pietrobono-onlus, presidente Simonetta PIEZZO

-  Associazione Matteo La Nasa, presidente Croce CASTIGLIA

- Associazione Roberto Cocco per la sicurezza stradale, presidente Franco COCCO

 - Associazione sociale e culturale L’INCONTRO di Roccarainola in memoria di Francesco Pignatiello, presidente Aniello MIELE

- Associazione Valore Donna, presidente Valentina PAPPACENA

- Associazione vittime della strada A16 – Uniti per la vita, presidente Giuseppe BRUNO

- L’ITALIA VERA, presidente Barbara BENEDETTELLI

 

NON ADERENTI ALL’UISS CHE SOTTOSCRIVONO IL COMUNICATO:

– Associazione Flavio Arconzo – vittime della strada e della giustizia, presidente Katia SCHIAVONE

– Associazione “I bambini di Flami&Ale”, vicepresidente Teresa CHIRONI GIORDANI

- per il Blog/gruppo facebook “AUTOMOBILISTA RESPONSABILE”, Alfredo GIORDANI

 

 

 Audience de la Cour de Cassation sur un cas de meurtre routier (11 Mars 2015, 10 heures) / La UISS aux côtés des familles des quatre jeunes Français tués par Ilir Beti / traduction de Claudio Martino ( AIFVS – onlus )

 

Pour le mercredi 11 Mars 2015 est prévue une audience importante de la Cour de Cassation.

 Ilir Beti, le chauffard qui, le 13 Août 2011, tua dans la province d’Alessandria (Italie) quatre jeunes français et blessa gravement un cinquième (http://goo.gl/r2RS7V), a, en effet, fait appel à la Cour Suprême.

 Nous ne connaissons pas les termes techniques de l’appel, mais nous supposons que, au moins en partie, concernent la nature du crime commis, c’est-à-dire s’il agisse d’homicide involontarie coupable ou volontaire avec “dolo eventuale” (le coupable connaissait bien les conséquences négatives possibles de ses actions, ndt).

 Les juges qui, jusqu’à présent, dans les différents niveaux de jugement, ont examiné le cas, se sont exprimés clairement et sans aucun doute: Ilir Beti, ce soir-là, sur l’autoroute A26, était bien conscient d’être en état d’ébriété et il comprenait parfaitement qu’il était en train de conduire à contresens, à une vitesse bien supérieure à celle autorisée; il y a, à notre avis, tous les motifs pour une déclaration de culpabilité pour homicide volontaire avec “dolo eventuale”.

 Nous craignons, cependant, que, en présence d’une loi pas entièrement claire et – surtout – de législateurs “timides” dans l’approbation du nouveau crime de “meurtre routier” (ou, au moins, dans l’aggravation des condamnations),

 nous craignons, on disait, que, peut-être pour quelques technicités, la position du meurtrier Ilir Beti soit allégée et sa peine réduite, comme c’est arrivé, à titre d’exemple, dans le cas Stefano Lucidi(http://goo.gl/lfkNaS).

 Dans la matinée du 11 Mars 2015, à 10 h, nous serons là, devant la Cour de Cassation, pour exprimer notre solidarité aux amis français et exhorter nos députés à adopter, sans délai, les mesures promises par notre Premier Ministre Matteo Renzi, tout d’abord le “meurtre routier” et la “perte permanente du permis de conduire”.

 Le 16 février 2015

 

 

Hearing of the Supreme Court of Cassazione on a road murder case (March 11, 2015, 10 am) / The UISS alongside the families of the four young frenchmen killed by Ilir Beti / translation by Claudio Martino ( AIFVS – onlus )

For Wednesday, March 11, 2015, is expected an important hearing of the Court of Cassazione.

Ilir Beti, the hit-and-run driver that, on 13 August 2011, killed in the province of Alessandria (Italy) four young french people and injured severely a fifth one (http://goo.gl/r2RS7V), has, in fact, appealed to the Supreme Court.

We don’t know the technical terms of the appeal, but we assume that, at least in part, relate to the nature of the crime committed, i.e. whether it is manslaughter or murder with intent with “dolo eventuale” (“dolo eventuale” means that the killer was aware of the possible negative consequences of his acts, translator’s note).

The judges who, so far, in the various levels of courts, have examined the case, expressed themselves clearly and without doubt: Ilir Beti, that night on the highway A26, was well aware of being drunk and he understood perfectly that he was driving on the wrong side at a speed well in excess of that permitted; grounds for a conviction for murder with indirect intent with “dolo eventuale”, in our opinion, are all there.

Our fear, however, is that, in presence of a legislation not entirely clear and – mainly – of legislators “timid” in approving the new crime of “road murder” (or, at least, in aggravating the penalties),

our fear, we said, is that, perhaps for some technicalities, the position of the murderer Ilir Beti be lightened and his sentence reduced, as it happened, just as an example, in the case Stefano Lucidi (http://goo.gl/lfkNaS).

On the morning of 11 March 2015, at 10 am, we’ll be there, in front of the Supreme Court, to express our solidarity to french friends and to urge our members of Parliament to adopt, without delay, the measures promised by our Prime Minister Matteo Renzi, first of all the ‘‘road murder” and the ‘‘life imprisonment of driver’s license“.

 February 16, 2015