AIFVS giornata mondiale 2019

Comunicato di Alberto PALLOTTI (presidente AIFVS-onlus) su sicurezza autobus

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In relazione al grave incidente di un autobus di oggi, dove tre ragazzini sono stati ricoverati in ospedale in gravi condizioni, si specifica quanto segue:
Non è più tollerabile che si lascino circolare automezzi sprovvisti delle cinture di sicurezza. Questo vale anche per gli autobus. Le leggi che lo consentono sono semplicemente sbagliate, e i risultati si vedono, ogni giorno. Basti pensare alla strage della Napoli-Canosa della scorsa estate, queste sono tragedie che possono essere evitate o limitate e qui non c'entra la revisione dei veicoli oppure la guida. Manca la volontà di contrastare normativamente la strage stradale, lo stato dei veicoli, l'equipaggiamento è fondamentale per la protezione in caso di incidente. Basti pensare che i bus del trasporto scolastico non hanno l'obbligo di cintura di sicurezza ma solo l'obbligo di un accompagnatore. Secondo voi, in caso di incidente, può una persona raccogliere e proteggere 20 bambini di tre anni? In italia si sente parlare solo di crisi economica, mancanza di lavoro per i più giovani. Ricordo a tutti che la causa principale di morte per i giovani sotto i 35 anni è l'incidente stradale. Non ha senso pensare al lavoro dei nostri figli quando vanno a fare una gita e non tornano più a casa. Intanto la strage stradale continua, nell'indifferenza. Chiediamo un incontro con il primo ministro Renzi per discutere di queste importanti questioni.
Alberto Pallotti presidente nazionale associazione italiana familiari e vittime della strada onlus.

 

Comunicato presidente AIFVS-ONLUS. UNIRSI PER FERMARE LA STRAGE STRADALE, NO A COLLAUDI E REVISIONI FACILI O FALSI!

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UNIRSI PER FERMARE LA STRAGE STRADALE, NO A COLLAUDI E REVISIONI FACILI O FALSI!

L'Associazione italiana familiari e vittime della strada-onlus (AIFVS) è impegnata su tutto il territorio nazionale per fermare la strage stradale.
In ITALIA sulla strada si muore, ed una lunga scia di sangue unisce il nord al sud.
Il terzo programma d'azione della Comunità europea individua tre cause principali di incidentalità stradale:
• i comportamenti umani,
• le infrastrutture,
• i veicoli.
Condividendo tale analisi, l'AIFVS intende continuare ed intensificare quanto ha già fatto negli anni passati per FERMARE LA STRAGE STRADALE!
Proprio di pochi giorni fa (8 maggio 2014) la notizia che un pullman, con due classi di studenti delle medie inferiori, ha preso fuoco sulla superstrada FI-PI-LI.

CHIEDIAMO CON FORZA

che le istituzioni nazionali e locali si attivino - come responsabili della salute pubblica - per prevenire gli incidenti stradali, anche eliminando il grave problema dei collaudi facili o falsi.
Sosteniamo con forza i familiari delle 40 vittime innocenti dell'incidente di Monteforte Irpino del luglio 2013, causato sia dal cattivo stato delle parti meccaniche del pullman che dal mancato rispetto degli standard europei di sicurezza nel tratto autostradale teatro del tragico evento.
Stando alle ultime indagini, l'ultima revisione effettuata sul mezzo sarebbe addirittura falsa!
Unirsi per fermare la strage stradale è un imperativo morale per tutti i cittadini, in particolar modo per quelli impegnati nell'amministrazione della cosa pubblica.
Nostre parole d'ordine:
PREVENIRE GLI INCIDENTI STRADALI!
RISPETTARE LA VITA UMANA!
NON ESSERE COMPLICI DELL'IN-SICUREZZA STRADALE!

IL PRESIDENTE AIFVS-onlus Alberto Pallotti

Comunicato di Alberto Pallotti (presidente AIFVS-onlus) sulle dichiarazioni programmatiche di Matteo Renzi, Presidente del Consiglio

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Roma, 24 febbraio 2014

Abbiamo ascoltato con attenzione ed emozione le parole pronunciate oggi dal Presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi.
È la prima volta che il tema degli incidenti stradali e delle loro terribili conseguenze viene posto all’interno di un discorso programmatico di governo in maniera così netta, il che ci consente di sperare che il nuovo Esecutivo, nella direzione di arrestare la strage stradale, farà compiere passi in avanti al nostro Paese.
Come sempre, l’Associazione italiana familiari e vittime della strada-onlus (AIFVS) darà il proprio contributo di idee ad ogni iniziativa legislativa e di Governo tesa a sostanziare i nobili impegni oggi assunti da Matteo Renzi.
Chiediamo di poter incontrare il neo premier per manifestare personalmente il nostro sostegno ed i nostri suggerimenti.

Alberto Pallotti, Presidente nazionale dell’AIFVS-onlus

http://stradesicure.wordpress.com/2014/02/24/comunicato-presidente-aifvs-onlus-abbiamo-ascoltato-con-attenzione-ed-emozione-le-parole-pronunciate-oggi-dal-presidente-del-consiglio-incaricato-matteo-renzi/

 

FROSINONE - Manifestazione AIFVS - DOMENICA 23 FEBBRAIO 2014

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CONTRO IL DISINTERESSE DEI POLITICI

PER LA SICUREZZA STRADALE

E A RICORDO DI TUTTE LE VITTIME DI INCIDENTI STRADALI

DOMENICA 23 FEBBRAIO

2014

MANIFESTIAMO TUTTI INSIEME

AL QUARTIERE CAVONI – FROSINONE

ORE 17.30 (e non 18.00, come precedentemente comunicato) – FIACCOLATA SULLA “MONTI LEPINI”, CON PARTENZA DA VIALE MADRID

ORE 19 – MESSA DI COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI, PRESSO LA CHIESA DI SAN PAOLO


ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA (A.I.F.V.S.) – ONLUS

Sede provinciale: via Tiburtina n.80, 03100 FROSINONE (Franco Cocco 337-922004 / Claudio Martino 338-3465874 – tel.fax 0775-871525)

www.vittimestrada.org / www.vittimestradafrosinone.net

Anche quest’anno, a distanza di 10 anni dalla morte, per incidente stradale, del giovane Roberto Cocco, chiediamo a tutti di partecipare alla manifestazione, per ricordare tutte le vittime della strada e protestare per la scarsa sensibilità con la quale, a tutti i livelli politici ed amministrativi, viene affrontato (o NON affrontato) il problema della sicurezza stradale.

Il luogo della manifestazione non è casuale: la “Monti Lepini”, oltre ad essere la strada su cui hanno perso la vita tanti cittadini, è un esempio eclatante della estrema superficialità con la quale le varie Amministrazioni comunali di FROSINONE, succedutesi negli anni, hanno iniziato (e non finito) opere pubbliche anche essenziali per la vita stessa dei cittadini.

Ci sembra importante, sin da ora, porre il problema del passaggio dei mezzi pesanti: oltre ad essere un’ovvia fonte di pericolo, sono causa di costante usura del fondo stradale, specialmente in corrispondenza delle rotatorie, nonché di danneggiamento delle rotatorie stesse, specie quando queste non sono particolarmente ampie. A nostro avviso, il Comune di Frosinone dovrebbe, sin da subito, interdire il transito sulla “Monti Lepini” a tali mezzi.

Da qualche settimana è in corso, sulla stampa e tra la gente, un vivace dibattito sull’opportunità di introdurre, nel nostro ordinamento penale, il reato specifico di “omicidio stradale”.

Non vogliamo addentrarci in dettagli tecnico-giuridici: il nostro pensiero è che conti la reale volontà politica di porre un freno alla strage stradale; se serve, ben venga anche l’”omicidio stradale”, ma intanto il Governo e la Magistratura si pongano seriamente nell’ottica di applicare, nel contrasto alla criminalità stradale, le norme già esistenti!

Stampato in proprio – via Tiburtina n.80, Frosinone