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Sfiducia a mozione su sicurezza stradale, Biagio Ciaramella (A.I.F.V.S.): “A 11 anni dalla tragedia di mio figlio, ad Aversa siamo di nuovo punto e a capo”

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AVERSA. Clima infuocato ad Aversa. Nel pomeriggio di martedì 30 luglio, a partire dalle ore 17:15, si è tenuto un consiglio comunale nella città normanna che farà discutere per molto tempo.

E’ stata, infatti, votata la sfiducia alla mozione presentata in data 27 giugno 2019, con numero di protocollo 20293, sottoscritta dal portavoce del M5S Aversa, Roberto Romano, dal referente Aversa ed agro aversano dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Biagio Ciaramella, e della presidente dell’Associazione “Mamme Coraggio”, Elena Ronzullo, ed inerente la “sicurezza stradale e, in particolare, il rispetto dei limiti di velocità nei pressi dei plessi scolastici, l’aggiornamento della segnaletica stradale orizzontale/verticale, l’introduzione – laddove sia possibile – di dissuasori di velocità e/o sull’interdizione al traffico veicolare delle relative strade in orario di ingresso e di uscita degli studenti dagli istituiti”.

“La voce negli occhi”, grande partecipazione alla proiezione in piazza Palestro. Pietro Crisafulli (A.I.F.V.S.): “Sono commosso, grazie a tutti”

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CATANIA. “Orgoglioso di aver finalmente proiettato la verità nella piazza dove io e Salvatore siamo nati e cresciuti”. Non trattiene la commozione il referente della sede di Catania dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Pietro Crisafulli, a margine della proiezione del film “La voce negli occhi”, avvenuta in piazza Palestro, nel quartiere conosciuto come “U futtinu” di Catania, nella serata di giovedì 25 luglio. L’evento, di rilevanza storica, è stato reso possibile dall’approvazione all’unanimità ottenuta dal consiglio comunale della prima municipalità catanese. 

Comunicazione choc all’ospedale Moscati di Aversa, Biagio Ciaramella (A.I.F.V.S.): “Ma stiamo scherzando?”. Alberto Pallotti: “Intervenga ministro della Salute”

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AVERSA. “Si comunica all’utenza che in data odierna, a causa di mancanza chirurgo traumatologo, non sarà possibile saturare ferite e visitare pazienti con traumi inclusi incidenti stradali. Ci scusiamo per il disagio”. La comunicazione allo sportello triage del Pronto Soccorso dell’ospedale Moscati di Aversa, datata 25 luglio, ha scatenato un vero e proprio putiferio privo di precedenti.

Un caso non passato inosservato agli occhi del responsabile di sede Aversa ed agro aversano dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Biagio Ciaramella, che, in una nota stampa, ha voluto esternare tutta la sua indignazione: “Ad Aversa, se fai un incidente, muori senza essere curato - tuona il referente associativo -. Siamo davvero alla frutta, è un disagio senza precedenti. Non vi erano dubbi sulla condizione precaria del presidio ospedaliero locale, ma penso che si sia giunti davvero ad un punto di non ritorno. Non è possibile pensare che un ospedale non disponga di personale adatto a far fronte a ferite o a traumi derivanti da incidenti stradali. Se fosse giunto al pronto soccorso un paziente ad un passo dalla morte, di chi sarebbero state le responsabilità dell’eventuale decesso? Qualche famiglia avrebbe pianto un caro solo perché l’azienda ospedaliera non ha i mezzi necessari per garantire quotidianamente le cure dovute. Ma stiamo scherzando? E’ vergognoso”.

Tragedia di Alcamo, Pietro Crisafulli (A.I.F.V.S.): “Scossi dagli accaduti, siamo vicini alla famiglia”

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alcamo1ALCAMO. Luglio di sangue in Sicilia. Dopo le morti dei cugini Alessio e Simone, falciati in Vittoria (in provincia di Ragusa) da un SUV guidato da un uomo accusato di omissione di soccorso, guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, un altro dramma si è consumato sul territorio.

Sono purtroppo due i bambini morti nell’incidente avvenuto nella notte del 12 luglio sulla Palermo-Mazara del Vallo, all’altezza di Alcamo. Verosimilmente, il BMW 320 guidato dal padre delle vittime, nel cui sangue sono state ritrovate tracce di cocaina, sarebbe uscito fuori strada per poi ribaltarsi. Oltre alla scomparsa immediata di uno dei fratelli (13 anni), anche il secondo, di soli 9 anni (rimasto gravemente ferito a seguito dell’impatto), ha esalato l’ultimo respiro per arresto cardiaco nel reparto di Neurorianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove era ricoverato, nella giornata di giovedì 25 luglio. Gli agenti della Polstrada, giunti sul posto per la perizia ufficiale, hanno ritrovato anche un grammo di droga nella tasca del 34enne, indagato per omicidio stradale con l’aggravante “del fatto commesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti”.