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Alberto PALLOTTI ( presidente AIFVS ) sulla richiesta di potersi costituire parte civile, tramite l'avv. Davide TIROZZI, da parte dell'associazione "VITTIME DELLA STRADA A16-Uniti per la vita" / 24.09.2015

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Alberto PALLOTTI ( presidente AIFVS ) sulla richiesta di potersi costituire parte civile, tramite l'avv. Davide TIROZZI, da parte dell'associazione "VITTIME DELLA STRADA A16-Uniti per la vita" / 24.09.2015

 

Avellino, 24 settembre 2015

Oggi è una giornata importante per il riconoscimento dei diritti delle vittime della strada.

 

L'associazione "Vittime della strada A16-Uniti per la vita", forte anche della stretta collaborazione e del clima di profonda fiducia instauratosi con la nostra associazione, ha chiesto di potersi costituire parte civile nel procedimento penale per la strage del bus dell'Irpinia del 28 luglio 2013.

 

Non è casuale che, a rappresentarla in tale costituzione di parte civile, l'associazione "Uniti per la vita" abbia scelto l'avvocato nazionale dell'AIFVS, dottor Davide Tirozzi, rendendo così manifesta l'importante unità di intenti raggiunta tra le due associazioni.

 

Quello compiuto oggi è un passo fondamentale di coesione e di rispetto tra noi vittime, frutto ed indice di una intesa, dall'AIFVS già trovata e perseguita da tempo con Giuseppe Bruno, presidente, e con tutti i membri di quell'associazione.

 

L'AIFVS è quindi impegnata anche in questa difficile battaglia.

 

Contiamo sul sostegno di ogni nostro associato per dare manforte e battersi in quello che - senza ombra di dubbio - è il processo relativo alla più grande strage stradale nella storia italiana.

Vorrei esprimere un ringraziamento di cuore a tutti coloro che, in maniera più diretta, hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato:

Biagio Ciaramella, nostro rappresentante e responsabile della sede AIFVS di Aversa, assieme a sua moglie Elena Ronzullo,

la nostra vicepresidente Rosa di Bernardo,

il nostro portavoce e addetto stampa preziosissimo Claudio Martino

e la nostra segretaria infaticabile Clelia Formiconi.

 

Adesso sta a noi proseguire uniti, tra di noi e con gli amici dell'"A16", per ottenere giustizia!

Un abbraccio a tutti.

Alberto Pallotti, presidente nazionale dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (AIFVS)

A due anni dalla tragedia del bus dell'Irpinia / L' AIFVS al fianco delle vittime e dei loro familiari / Messaggio del presidente nazionale Alberto Pallotti / 28.07.2015

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A due anni dalla tragedia del bus dell'Irpinia / L' AIFVS al fianco delle vittime e dei loro familiari / Messaggio del presidente nazionale Alberto Pallotti / 28.07.2015

 
A due anni dal tragico incidente, in cui persero la vita ben quaranta persone e diverse altre furono ferite gravemente (http://goo.gl/olJE3m), desidero esprimere l'affettuosa vicinanza dell'intera AIFVS a Giuseppe Bruno, presidente dell'associazione VITTIME DELLA STRADA A16 - UNITI PER LA VITA, a tutti gli altri familiari ed alle vittime sopravvissute.
Già le prime battute del processo, iniziato dopo ben due anni dal tragico evento, hanno mostrato che la battaglia per ottenere giustizia sarà molto lunga e dura, come purtroppo accade quasi sempre, quando vengono processati responsabili di "incidenti" stradali.
L'AIFVS è stata, sin dal primo momento, vicina ai familiari dell'A16, aderendo in maniera attiva a tutte le iniziative tese a richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica e della magistratura sulla necessità di indagini veloci ed approfondite.
L'AIFVS continua e continuerà a fornire, così come richiesto dal suo statuto e dettato dalla coscienza dei suoi soci, che hanno vissuto e vivono lo stesso calvario degli amici dell'A16, il massimo sostegno morale ed organizzativo,
nel pieno rispetto di quanto gli stessi familiari dell'A16 vorranno chiederci per aiutarli.
 
28 luglio 2015
Alberto Pallotti, presidente dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus ( AIFVS )

Il presidente nazionale dell' AIFVS, Alberto Pallotti , scrive ai membri della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, in ordine al ddl sull'"omicidio stradale" approvato dal Senato il 10 giugno 2015 / 14.06.2015

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Il presidente nazionale dell' AIFVS, Alberto Pallotti , scrive ai membri della Commissione Giustizia della Camera dei Deutati, in ordine al ddl sull'"omicidio stradale" approvato dal Senato il 10 giugno 2015 / 14.06.2015
 

Roma, 14 giugno 2015

 
Alla cortese attenzione di:
 
On. Donatella FERRANTI
Presidente Commissione Giustizia
Camera dei Deputati
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On. Alfonso BONAFEDE
Vicepresidente Commissione Giustizia
Camera dei Deputati
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On. Carlo SARRO
Vicepresidente Commissione Giustizia
Camera dei Deputati
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Tutti i membri della II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati
 
OGGETTO: ddl sull'"omicidio stradale" approvato dal Senato il 10 giugno 2015 / osservazioni dell'AIFVS
 
Gentile onorevole Ferranti,
membri tutti della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati,
il testo licenziato, il 10 giugno scorso, dal Senato della Repubblica, relativo all'"omicidio stradale", soddisfa solo parzialmente l'associazione da me presieduta.
Non si può, ovviamente, negare che dei miglioramenti, rispetto al codice penale vigente, siano presenti nel testo che - speriamo presto - verrà trasmesso a codesto ramo del Parlamento,
ma ci aspettavamo che l'Aula di Palazzo Madama avrebbe approvato il testo licenziato dalla Commissione Giustizia del Senato senza "ammorbidirlo" ulteriormente.
Ed invece, andando contro le indicazioni del Governo Renzi, e su proposta di senatori del suo stesso partito, sono stati eliminati i commi del ddl che prevedevano aggravanti per comportamenti altamente pericolosi, come, ad esempio, l'attraversamento dell'incrocio con il rosso od il sorpasso in corrispondenza degli attraversamenti pedonali.
La "ratio" dell'"omicidio stradale", se non erro, non è la punizione degli ubriachi e/o dei drogati, ma di tutti quei comportamenti irresponsabili (di cui guidare ubriachi e/o drogati è statisticamente solo una parte) che cagionano così tanti incidenti mortali.
Spero e sono certo che codesta onorevole Commissione vorrà e saprà porre rimedio a quello che, a nostro avviso, è stato un errore compiuto dai vostri colleghi del Senato, almeno ripristinando il testo licenziato da quella Commissione Giustizia, apportando, anzi, possibilmente, ulteriori modifiche migliorative.
Cordiali saluti.
 
Alberto Pallotti, presidente nazionale dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada (AIFVS)

Alberto PALLOTTI, presidente dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada ( AIFVS ) sulla condanna, a cinque anni di reclusione, di Ioan Munteanu, per la morte del giovane Riccardo Fiaschini / 31.05.2015

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Alberto PALLOTTI, presidente dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada ( AIFVS ) sulla condanna, a cinque anni di reclusione, di Ioan Munteanu, per la morte del giovane Riccardo Fiaschini / 31.05.2015

 
Desidero esprimere, ai familiari del giovane Riccardo Fiaschini, come presidente dell'AIFVS ed a titolo personale, il profondo affetto che tutta la grande famiglia AIFVS nutre per loro.
Il tribunale di Perugia ha riconosciuto, in maniera inequivocabile, le tesi della famiglia Fiaschini e dell'AIFVS, costituitasi parte civile, condannando Ioan Munteanu a cinque anni di reclusione, all'espulsione immediata dal territorio italiano ed a 660.000 euro di provvisionale (http://goo.gl/oVcPID).
La sentenza avrebbe dovuto e potuto essere più severa nei confronti dell'imputato che, senza patente ed ubriaco, causò la morte di un giovane ed il ferimento di un altro ragazzo.
Tuttavia, stante l'attuale situazione, in cui, di fatto, in Italia, i pirati della strada godono di quasi totale impunità, la sentenza del giudice di Perugia deve essere giudicata positivamente ed il nostro augurio è che, nei prossimi gradi di giudizio, non venga ulteriormente ammorbidita.
L'opinione pubblica italiana è stanca di constatare come la criminalità stradale sia sottovalutata dalla Magistratura e dal Parlamento.
I legislatori diano prova di voler effettivamente colpire quanti uccidono guidando ubriachi, o drogati, o procedendo ad una velocità eccessiva o distraendosi volontariamente.
Qualche giorno fa, la Commissione Giustizia del Senato ha licenziato un testo, in cui si contemplano aggravamenti di pena per i pirati della strada.
Ci auguriamo che questo primo, timido passo, venga seguito da un "iter" parlamentare veloce, che consenta di avere, al più presto, delle norme penali più efficaci contro chi, ponendosi alla guida, mostra di avere disprezzo per la vita umana.
Alberto Pallotti, presidente AIFVS