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Le associazioni "VITTIME DELLA STRADA A16-Uniti per la vita", "MAMME CORAGGIO" ed "AIFVS" vicine alle vittime dell'incidente del pulmino a Baiano / 26.05.2015

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Le associazioni "VITTIME DELLA STRADA A16-Uniti per la vita", "MAMME CORAGGIO" ed "AIFVS" vicine alle vittime dell'incidente del pulmino a Baiano / 26.05.2015

 
Le notizie sul gravissimo incidente, occorso, nel pomeriggio di ieri, ad un gruppo di operai che tornavano dal lavoro, sull'autostrada A16, ci riempiono di dolore ed aprono ancor di più le nostre ferite emotive.
Particolarmente colpiti dal tragico evento sono le vittime ed i familiari di vittime del bus dell'Irpinia,
morte o rimaste gravemente ferite, cadendo, due anni orsono, da quel maledetto cavalcavia dell'A16, così vicino al casello di Baiano dove si è consumata la tragedia di ieri.
Il nostro augurio, la nostra richiesta, è che le indagini sull'incidente di ieri vengano svolte il più celermente possibile, senza adottare i tempi lunghi che, ahinoi, stanno invece caratterizzando l'iter giudiziario penale relativo all'autobus caduto dal cavalcavia dell'A16 nel luglio del 2013.
26 maggio 2015
 
Giuseppe BRUNO, presidente dell'associazione "Vittime della strada A16-Uniti per la vita"
 
Silvana TAVOLETTA, presidente dell'"Associazione Mamme Coraggio e vittime della strada" - onlus (AMCVS)
 
Alberto PALLOTTI, presidente dell'"Associazione italiana familiari e vittime della strada" (AIFVS)

Roma / Convegno STRADA ALLA VITA / venerdì 22 maggio 2015, ore 9.30-13.30

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 “Strade da amare, mai più strade amare”

Convegno
STRADA ALLA VITA

ASSOCIAZIONE MAMME CORAGGIO E VITTIME DELLA STRADA

Con il patrocinio di:
– Regione Toscana

Venerdì 22 maggio 2015
ore 9.30-13.30

Centro convegni Palazzetto delle carte geografiche
Via Napoli, 36 - Roma

 

PROGRAMMA DELL’INCONTRO

Ore 9.30 Saluti autorità
dr.ssa Natalja MONTEFUSCO
Capo f.f. settore comunicazione della rappresentanza in Italia della CE

INTERVENTI

– Ore 10.00 Alberto PALLOTTI:
“Le linee guida dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada”

– Ore 10.15 dr. Roberto FERRAVANTE, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea – Capo unità DG Mobility and Transports:
“Il terzo programma d’azione CE per la prevenzione e la sicurezza stradale: modalità operative”

– Ore 10.50 prof.ssa Clelia FORMICONI:
“La cultura della strada, progetto integrato d’area”

– Ore 11.00 “L’educazione stradale”, a cura di un esperto del MIUR

– Ore 11.15 Break

Ore 11.30 “Il ruolo dell’associazionismo in materia di prevenzione e sicurezza stradale”

Interventi di:

– Prof. Antonio LERARIO

– Silvana TAVOLETTA – presidente AMCVS (Associazione mamme coraggio e vittime della strada)

– Alfredo GIORDANI – #Vivinstrada

– Tonino MORREALE – AIFVS

Ore 12.00 Dibattito

Ore 13.30 Chiusura lavori

Coordinamento di Claudio MARTINO

Alberto PALLOTTI, presidente nazionale dell’AIFVS-onlus, sulla sentenza emessa, in data odierna, dalla Corte di Cassazione, sul caso Ilir BETI / 11 marzo 2013

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Alberto PALLOTTI, presidente nazionale dell’AIFVS-onlus, sulla sentenza emessa, in data odierna, dalla Corte di Cassazione, sul caso Ilir BETI / 11 marzo 2013

Nel tardo pomeriggio di oggi, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di Ilir BETI,
ha ordinato l’annullamento del verdetto torinese ed ha disposto il rinvio in Corte d’Assise d’Appello,
dove si farà un nuovo processo, in cui verrà contestato l’omicidio colposo e non più doloso (http://goo.gl/1YTnHG / http://goo.gl/fWi9dh).

Tale sentenza, per tutti i cittadini e le associazioni che si battono per ottenere più giustizia per le vittime della strada e maggiore sicurezza sulle strade, è fonte di profonda amarezza:
avremmo, francamente, preferito un verdetto diverso che, almeno in questo caso estremo, riconoscesse il dolo eventuale.

Comprendiamo, tuttavia, seppur non del tutto, le ragioni dei magistrati della Suprema Corte e rivolgiamo un nuovo, accorato appello alla classe politica del nostro Paese, che ha l’abitudine di delegare – anche nel campo della sicurezza stradale – tutto alla magistratura, salvo poi lamentarsi che quest’ultima si prende troppo potere.

Cari parlamentari, abbiate il coraggio di assumervi le vostre responsabilità:
sull'”omicidio stradale“, dite finalmente una parola chiara ed inequivocabile.

È l’opinione pubblica che ve lo chiede!
Sono le vittime ed i loro familiari che lo pretendono!

Alberto Pallotti, presidente nazionale dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada-onlus ( AIFVS )

Roma. I familiari delle quattro vittime della strada francesi uccise da Ilir BETI accendono candele in piazza San Pietro. Foto e video di Claudio Martino ( AIFVS - onlus ) / 10 marzo 2015

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Ha preso ufficialmente il via la manifestazione organizzata dai genitori ed associazioni francesi in vista dell’imminente sentenza che pronuncerà la Corte di Cassazione, in ordine alla condanna a 21 anni e mezzo di reclusione inflitta ad Ilir BETI.
Si tratta del conducente albanese che, nel 2011, uccise 4 ragazzi, dopo aver percorso contromano oltre trenta chilometri di autostrada nei pressi di Alessandria.
Questa mattina, la delegazione è stata accolta dalla console francese di Roma, Elisabette Tisson, che si è intrattenuta con loro per manifestare la solidarietà e la vicinanza del Governo francese.
All’ incontro era presente anche il consigliere nazionale Roberto Rocchi per conto dell’ASAPS, che ha accompagnato le famiglie francesi nelle diverse tappe romane.
Successivamente, il gruppo si è spostato in piazza Farnese, davanti all’ambasciata di Francia dove, per oltre due ore, sono stati distribuiti volantini e materiale informativo ai passanti relativo a sostegno della proposta di legge sull’omicidio stradale, che si sta dibattendo anche in Francia.
Nel tardo pomeriggio, invece, le famiglie si sono spostate in piazza San Pietro dove hanno celebrato un piccolo momento di riflessione accendendo una serie di lumini e mostrando le immagini dei propri figli.
Si è aggiunto al gruppo Claudio Martino, addetto stampa dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada- onlus (AIFVS).
Nella mattinata di domani, il gruppo si sposterà davanti alla Corte di Cassazione, dove sarà raggiunto da altri rappresentanti di associazioni italiane ed in particolare piemontesi.
Durante questa giornata, la console di Francia ha accompagnato i genitori dei 4 ragazzi, trascorrendo con loro diverso del suo tempo per appoggiare pubblicamente l’iniziativa.