Brookline, pompiere estrae cadavere da un incidente e scopre che è la figlia. Tragedia di Natale a Brookline, un piccolo centro del New Hampshire: un vigile del fuoco volontario, proprio la notte del 24, viene chiamato in servizio per soccorrere un incide

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Brookline, pompiere estrae cadavere da un incidente e scopre che è la figlia. Tragedia di Natale a Brookline, un piccolo centro del New Hampshire: un vigile del fuoco volontario, proprio la notte del 24, viene chiamato in servizio per soccorrere un incidente stradale. E scopre che l'unica vittima è sua figlia. Steve Whitcomb, cosi si chiama il volontario, ha infatti estratto dalle lamiere di un Suv, il corpo di Katie, la sua figlia di appena 30 anni, madre di un bimbo piccolo. Non sono ancora chiare le dinamiche dell'incidente che ha comunque sconvolto i 4000 abitanti di questa piccola comunità del New England.

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/new_hampshire_brookline_vigile_pompiere_figlia/notizie/413403.shtml

 

Incidente di Parma "Era già tutto previsto". Il responsabile di Parma dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada aveva denunciato - inscoltato - la pericolosità di quel tratto di VINCENZO BORGOMEO Auto giù dal cavalcavia a Parma, ed è dr

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Incidente di Parma "Era già tutto previsto". Il responsabile di Parma dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada aveva denunciato - inscoltato - la pericolosità di quel tratto di VINCENZO BORGOMEO

Auto giù dal cavalcavia a Parma, ed è dramma: 3 morti e otto feriti sulla A1 ma "Per favore, non usate il termine 'incidente': un evento prevedibile non può essere definito incidente". Così Tonino Morreale ci ha scritto commentando il tragico incidente di Parma. Morreale è Membro della A. I. F. V. S. Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Gruppo prevenzione Sede Provinciale di Parma e ci ha raccontato che tutti gli enti preposti erano stati avvisati della pericolosità dei cavalcavia parmensi. "Le foto - spiega - sono del 2008 anno in cui ho chiesto l'intervento sui pericolosi cavalcavia".

Fra l'altro l'incidente di Parma è stato preceduto da altri casi "fotocopia" nei pressi di Castelfranco Emilia negli ultimi anni:

1. Nella notte tra il 14 e 15 gennaio 2007 una Volvo Station Wagon con a bordo quattro amici precipitò dal cavalcavia autostradale nel comune di Castelfranco, località Piumazzo, Via Muzza Corona e finì in mezzo l'autostrada A1: tutti e quattro gli occupanti si ferirono gravemente, ma miracolosamente si salvarono.

2. Il 16 Luglio 2007 una BMW con due persone, di 52 e 49 anni, precipitò dal medesimo cavalcavia, finendo sulla sottostante autostrada A1: il sinistro provocò il decesso di entrambe;

3. Il 4 dicembre 2010 un Mazda guidata da un 23enne di San Cesario precipitò dal medesimo cavalcavia, finendo sulla autostrada

A1; il conducente rimase ferito;
4. Il 5 marzo 2011 il sig. LODDO EFISIO, 43enne originario di Cagliari, ma residente a Castelfranco, a bordo di una Opel Astra è precipitato dal medesimo cavalcavia; il sinistro ha provocato il decesso del conducente;

Insomma, cosa è successo dopo la denuncia di Morreale? Nulla, purtroppo. Su questi temi abbiamo montato un'inchiesta permanente ma è triste verificare che a fronte di denunce circostanziate non ci sia mai nessuno che faccia qualcosa. Il caso di Parma si commenta da solo.

Ecco, infinie, l'esposto fatto dall'associazione italiana familiari e vittime della strada - onlus della sede provinciale di Modena. Lo riportiamo integralmente.


ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MODENA
Esposto-denuncia inoltrato da Associazione Italiana Famigliari Vittime della Strada- ONLUS
Fatti evidenziati: sinistro mortale del 05.02.2011 in danno di EFISIO LODDO; precedente duplice sinistro mortale del 16.07.2007; precedente plurimo sinistro con lesioni gravi del 04.12.2010; precedente sinistro plurimo del 15 gennaio 2007 con lesioni gravi, episodi tutti accaduti sul cavalcavia della A1, località Piumazzo, Comune di Castefranco Emiliano (MO), via Muzza Corona.
*** *** ***
Ill. mo Sig. Pubblico Ministero,
Io sottoscritto FRANCO PIACENTINI nato a Modena il 20 luglio 1963, residente in via Curtatona 41, 41100 MODENA, nella sua qualità di responsabile per la provincia di MODENA della Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada - ONLUS, iscritta al Registro Nazionale delle associazioni di promozione sociale, ai sensi e per gli effetti della Legge 7 dicembre 2000, n. 383, con il numero 68 ed iscritta all'elenco degli enti e associazioni di comprovata esperienza come da decreto del 21-3-2001 pubblicato in G. U. 139 del 18-6-2001, con sede legale nazionale in viale Africa n. 112, 00144 ROMA (Codice fiscale 9718.4320.584), dedita alla tutela e sicurezza stradale e tutela delle vittime di incidenti stradali
PREMESSO CHE
l'Associazione persegue finalità di solidarietà sociale identificate nel "fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti" come da art. 2 comma 1 dello Statuto sociale;
nell'ambito dell'attività associativa rientra la prevenzione dei sinistri stradali e la gestione delle fasi conseguenti la perdita di vite umane a seguito di questi ultimi;
risulta sussistere il riconoscimento legislativo di tale finalità con la Legge 7.12.2000 n. 383;
come cittadino, e nella sua qualità sopra indicata, la parte esponente è interessato alla tutela della vita e della salute delle persone dai terribili effetti della incidentalità stradale e quindi alla conoscenza delle iniziative, delle energie e degli strumenti che la pubblica Amministrazione destina a tale tutela così come dei risultati raggiunti,
nel caso dell'incidente occorso il 5 marzo 2011 sul cavalcavia di via Muzza Corona di Castelfranco Emilia, risultano alcuni fatti eclatanti: precedente sinistro con esiti nefasti occorso nello stesso punto; predente invito alla parte competente per la messa in sicurezza della strada ad intervenire nella messa in sicurezza; precedente intervento di diversi giornali locali sottolineanti la precarietà del tratto di strada de qua,
ESPONE QUANTO SEGUE
1. Nella notte tra il 14 e 15 gennaio 2007 una Volvo Station Wagon con a bordo quattro amici precipitò dal cavalcavia autostradale nel comune di Castelfranco, località Piumazzo, Via Muzzo Corona e finì in mezzo l'autostrada A1: tutti e quattro gli occupanti si ferirono gravemente, ma miracolosamente si salvarono.
2. Il 16 Luglio 2007 una BMW con due persone, di 52 e 49 anni, precipitò dal medesimo cavalvia, finendo sulla sottostante autostrada A1: il sinistro provocò il decesso di entrambe;
3. Il 4 dicembre 2010 un Mazda guidata da un 23enne di San Cesario precipitò dal medesimo cavalcavia, finendo sulla autostrada A1; il conducente rimase gravemente ferito;
4. Il 5 marzo 2011 il sig. LODDO EFISIO, 43enne originario di Cagliari, ma residente a Castelfranco, a bordo di una Opel Astra è precipitato dal medesimo cavalcavia; il sinistro ha provocato il decesso del conducente;
5. Da quanto sopra esposto la struttura di difesa laterale del cavalcavia presenta gravissime carenze sia di progettazione, sia della scelta dei materiali, sia dal carente assemblaggio degli elementi attuali che la compongono.
6. Risulta che la barriera di protezione del predetto cavalcavia sia stata realizzata in palese violazione alle norme vigenti in materia, oltre che al buon senso.
7. Risulta che le predette barriere poste sul cavalcavia sono state riparate dopo ogni precedente sinistro sopra indicato.
8. Il problema della completa insicurezza del predetto cavalcavia risulta sollevato dalla parte esponente mediante comunicato stampa inviato al "Resto del Carlino" pubblicato martedì 7 dicembre 2010 di cui si allega copia, rendendolo pubblico a tutti.
9. Lo stato dei luoghi alla data del 6 marzo 2001 è visibile al seguente link: http://qn. quotidiano. net/file_generali/pdf/MODENA%20INCIDENTE. mov

10. Il comune di Castelfranco Emilia, tramite l'assessore ai lavori pubblici, ha ammesso la pericolosità del cavalcavia e la necessità della sua messa in sicurezza in un articolo pubblicato sul "Resto del Carlino" in data 8 dicembre 2010 di cui si allega copia.
11. Fino alla data dell'ultimo incidente mortale del 5.03.2011 nessun ente preposto si è attivato per la messa in sicurezza del predetto cavalcavia sull'autostrada A1.
12. risulta che il predetto assessore nell'accettare l'incarico di assessore ai Lavori Pubblici abbia giurato fedeltà allo Stato Italiano e di bene e fedelmente adempiere ai compiti che la legge demanda al predetto assessorato, previsto dall'art. 54 della Costituzione che prescrive che, testualmente: "... I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge".
Ciò premesso la parte esponente, nella sua qualità, ad ogni effetto di legge, presenta
ESPOSTO - DENUNCIA
nei confronti delle persone che risulteranno avere violato la legge penale, allo stato ignote, per i reati di omicidio colposo o quello che la S. V. meglio riterrà di ravvisare nei fatti sopra esposti, chiedendo che venga iniziato il procedimento penale contro coloro che verranno identificati come responsabili della progettazione, costruzione e messa in sicurezza del cavalcavia, nonché dei responsabili della manutenzione ordinaria e straordinaria dei manufatti relativi alla sicurezza del piano viario del cavalvia stesso, come sopra individuato.
Non pare infatti che le barriere esistenti, in quanto destinate ad un punto particolarmente pericoloso, siano state realizzate e mantenute in modo tale da contenere eventuali veicoli in svio: viene a mancare un fattore essenziale di sicurezza, che può costituire antecendente causale determinante dei sinistri denunciati.
Con ogni evidenza, si tratta, soprattutto con riferimento all'ultimo episodio, conclusosi tragicamente con la morte del Sig. Loddo, di una situazione pericolosa per la pubblica incolumita', per cui si sollecitano anche i provvedimenti cautelari necessari ed indispensabili per evitare ulteriori sinistri, anche mortali, che siano collegati eziologicamente con la attuale carente qualità dei componenti strutturali (elementi d'acciaio; spessore minimo del nastro; paletti di sostegno; altezza dei distanziatori; qualità della bulloneria; caratteristiche della piastrina con copri-asola antisfilamento) o deficitaria messa in opera dei dispositivi di ritenuta del piano viario predetto, caratterizzati da una energia di contenimento non idonea a trattenere (contenimento categorico) le autovetture in carreggiata (vedasi: http://www. stradelandia. it/Pubblicazioni/Argomento/Berriere/Barriere. html ; D. M. LAVORI PUBBLICI N. 223 DEL 18.02.1992; D. M. LAVORI PUBBLICI N. 4621 del 15.10.1996; D. M. LAV. PUBBL. 03.06.1998,
a tal fine, fin d'ora,
SUGGERISCE LE SEGUENTI ATTIVITA' DI INDAGINE
-verificare se il piano viario sovrastante il cavalcavia e le strutture che lo compongono (barriere laterali, in particolare) rispondano alla normativa, anche tecnica, vigente;
-verificare, in ogni caso, se le riparazioni e maunutenzioni straordinarie siano state fatte e se si, siano state eseguite secondo le regole dell'arte;
-verificare eventuali omissioni atte ad evitare il luttuoso evento e i soggetti responsabili di tali omissioni;
- acquisire ogni atto di indagine e verbale redatto dalle competenti autorità di polizia, nonché dal personale della competente Società Concessionaria del tratto autostradale, nonché presso l'ANAS, Compartimento di competenza di Bologna;
- acquisire il processo verbale della visita di ricognizione o di collaudo redatto ai fini della sicurezza presso ANAS, Società Concessionaria e presso Comune di Castelfranco Emilia;
si indicano come persone informate sui fatti:
- Ente che ha commissionato le riparazioni sulle strutture precedentemente incidentate
- personale della impresa
- Ditta che ha effettuato le riparazioni
- Polizia Municipale di Castelfranco Emilia
- Polizia Stradale Modena Nord - Mirandola
- Sindaco Comune di Castelfranco Emilia
- responsabile di tronco di Autostrade per l'Italia S. p. A.
- responsabile ANAS

Con riserva di depositare memorie integrative ex art. 121 cpp e di costituirci parte civile nell'instaurando procedimento penale così radicato.
Avviso ex art. 408 c. p. p.: si chiede di essere preavvisati in caso di archiviazione dell'instaurando procedimento presso la residenza suindicata.
Attestazione ex art. 107 att. c. p. p.: si chiede inoltre che venga data attestazione scritta della presentazione della presente su una copia che si esibisce.
Documenti allegati :
1. copia doc. identità Franco Piacentini;
2. copia statuto associazione A. I. F. V. S. - ONLUS;
3. numero 8 fotografie sullo stato dell'opera scattate nel luglio 2007;
4. numero 6 fotografie sullo stato dell'opera scattate il giorno 6/3/2011
5. copia articolo Gazzetta di Modena del 17/7/2007,
6. copia articolo Gazzetta di Modena del 17/7/2007,
7. copia articolo Gazzetta di Modena del 5/12/2010,
8. copia Articolo Resto del Carlino del 7/12/2010,
9. copia articolo Resto del Carlino del 7/12/2010,
NOMINA DIFENSORE DI FIDUCIA
La parte esponente FRANCO PIACENTINI, nella sua qualità sopra indicata, dichiara di nominare suo difensore di fiducia l'avv. Cosimo Zaccaria del foro di Modena con studio a Modena in Corso vittorio Emanuele II° n°3, demandandogli ogni facoltà e potere previsto dalla legge riguardo il predetto incombente richiesto dichiarando di eleggere il domicilio presso la propria abitazione sopra indicata.

Modena Mardedì 8 marzo 2011 ore 9,30
f. to Franco Piacentini nella sua qualità più sopra indicata

http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/06/25/news/incidente_di_parma_era_gi_tutto_previsto-37860769/

 

INDIA. Indore: cortometraggi per creare consapevolezza sulle regole stradali. Allo scopo di inculcare il concetto di traffico fra i pendolari, la polizia stradale ha deciso di produrre cortometraggi, come parte di una sua iniziativa tesa a diffondere la c

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INDIA. Indore: cortometraggi per creare consapevolezza sulle regole stradali. Allo scopo di inculcare il concetto di traffico fra i pendolari, la polizia stradale ha deciso di produrre cortometraggi, come parte di una sua iniziativa tesa a diffondere la consapevolezza sulle norme stradali durante la Settimana della sicurezza stradale.
"Stiamo filmando due cortometraggi, aventi come tema l'uso del casco, presso la scuola di addestramento della polizia. I film saranno proiettati nelle scuole e nei luoghi pubblici per rendere consapevole la gente", ha dichiarato Anjana Tiwari, ASP del traffico.

Indore: Short films to create awareness on traffic rules. With a view to inculcate traffic sense among commuters, traffic police has decided to produce short films as a part of its initiative to spread awareness on traffic rules during the Road Safety Week.
“We are shooting two short films based on the theme of wearing helmets at the Police Training School ground. The films will be screened at schools and public places to aware the people,” said ASP Traffic, Anjana Tiwari.

She added that jingles based on this year’s theme have also been composed. The same will be played as the caller tune on senior police officials’ mobile phones during the road safety week that will begin from second week of January.

IG Vipin Maheshwari on Wednesday held a meeting of the representatives of around 100 social, educational and commercial institutions to ensure their participation during the week-long activities.

Besides, representatives of auto-rickshaw, Tata magic, bus and truck operators’ unions, automobile dealers, shopping malls owners, doctors of 108 Ambulance service also took part in the meet.

IG Maheshwari and senior traffic officials informed the gathering about different activities planned to mark the week-long programme under Road Safety Week and also urged them to play their role.

All the activities will be based on the theme “When on the road, always say Pahle Aap” given by The Ministry of Road Transport and Highways.

“We have planned ‘Rangoli’ and debate competitions to be held at shopping malls and therefore sought the malls’ owners consent for the same. Similarly, flex will be pasted on auto-rickshaws, Tata magic and other means of transport with their permission,” added Tiwari.

The school children and NCC cadets have been given a theme ‘Choose your time, your day’ to seek their participation in the programme. In this activity, the students and cadets will be seen on the roads teaching the motorists to follow the traffic rules.

Car, bike and cycle rally will also be held. Besides, street plays will be staged by the volunteers at different spots of the city. The traffic police also hold a meeting with advertising agencies to put up banners on spreading traffic awareness at main squares of the city.

http://www.dnaindia.com/india/report-indore-short-films-to-create-awareness-on-traffic-rules-1940856

 

SPAGNA. Il Governo approva i 130 chilometri orari, in casi particolari, in autostrada e superstrada. Queste vacanze di Natale saranno le ultime con l'attuale legge sulla sicurezza stradale. Il calendario parlamentare non ha permesso di concludere la rifor

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SPAGNA. Il Governo approva i 130 chilometri orari, in casi particolari, in autostrada e superstrada. Queste vacanze di Natale saranno le ultime con l'attuale legge sulla sicurezza stradale. Il calendario parlamentare non ha permesso di concludere la riforma intrapresa dal Governo del PP, in cui si prevede che la velocità massima nelle autostrade e nelle superstrade potrà essere portata a 130 chilometri orari, in alcuni casi, a seconda del tracciato, del clima e del traffico.

SPAGNA. El Gobierno aprueba los 130 km/h de manera puntual en autovía y autopista. Estas vacaciones de Navidad serán las últimas con la actual Ley de Seguridad Vial. El periodo de sesiones no ha permitido concluir la reforma emprendida por el Gobierno del PP que contempla que la velocidad máxima en autovías y autopistas podrá aumentarse a 130 km/h por hora de manera puntual, dependiendo del trazado, la climatología y el estado de la circulación. En todo caso, el Ministerio del Interior y la Dirección General de Tráfico trabajan para tener ultimados cuanto antes lo reglamentos que desarrollarán la nueva normativa y que sí podrían ser una realidad para la próxima Semana Santa.

La reforma, que será aprobada en el Congreso antes de su envío al Senado, deja bien claro que los casos de exceso de velocidad conllevarán, además de la sanción económica, la pérdida de puntos siempre que se superen los 150 km/h, con independencia de que el límite máximo de la vía sea de 120 km/h o 130 km/h, en los tramos preparados y señalizados para poder circular hasta esta velocidad -que serán anunciados por los paneles electrónicos-.

Pero no todo será correr. El proyecto contempla la prohibición del uso de los detectores de radar, "por su incompatibilidad con las normas sobre limitación de velocidad y, en general, con las políticas de seguridad vial". Para ello se tipifica como infracción grave el quebrantamiento de esta prohibición (sanción de 200 euros y pérdida de 3 puntos). Asimismo, se mantiene la prohibición de los inhibidores de radar y se siguen permitiendo los mecanismos que informan de la posición. Son legales los navegadores que avisan del emplazamiento de radares fijos o, en su caso, de los lugares donde más sanciones por radar se imponen.

El texto prohíbe la conducción bajo el efecto de las drogas, lo que está también tipificado como delito en el Código Penal. Se establece, además, la obligación de someterse a las pruebas de detección de alcohol y drogas a los peatones que hayan cometido una infracción con independencia de si se han visto implicados en un accidente. La prueba salival, mediante dispositivo autorizado, será el medio preferente para detectar in situ la presencia de drogas en el organismo para su posterior análisis. Sólo se podrá conducir con la presencia de drogas en el organismo cuando exista prescripción facultativa y una finalidad rehabilitadora.

Además, la multa por conducir con tasas de alcohol superiores a las establecidas o con presencia en el organismo de drogas pasará de 500 a 1.000 euros. Esta misma sanción administrativa tendrán los conductores de vehículos y demás usuarios de la vía, incluidos peatones, cuando estén implicados en algún accidente de tráfico o hayan cometido una infracción y se nieguen a someterse a las pruebas de detección de alcohol o presencia de drogas.

Con o sin casco

El anteproyecto de Ley entra en la polémica utilización del casco en la bicicleta. Como adelantó el Gobierno el pasado verano, el proyecto de ley establecía que los menores de 18 años deberán llevar casco obligatoriamente cuando circulen en bicicleta tanto en ciudad como en carretera, lo que solo es obligatorio en dos países europeos. Se mantiene la obligatoriedad de llevar casco para mayores de 18 años que circulen en bicicleta en vías interurbanas. El pasado miércoles 11, el PP y CiU pactaron una enmienda que rebaja esa edad a 16 años, lo que provocó la reacción contraria del resto de las formaciones, las asociaciones ciclistas, de profesionales de la bicicleta y de los fabricantes.

En relación a los niños, el texto deja también al nuevo Reglamento General de Circulación la determinación de las prohibiciones y las condiciones en las que deberán ir sentados y sujetos mediante el uso de sistemas de retención infantil. Este será en función del criterio de talla. Actualmente era fijado por la edad.

Respecto a los atropellos cinegéticos, con carácter general la responsabilidad será del conductor del vehículo. Ahora bien, cuando el atropello del animal sea consecuencia directa de una acción de caza, el responsable será el propietario del terreno, y si es por la falta de reparación del vallado o de la señalización, el responsable será el titular de la vía donde se ha producido el atropello.

Por otro lado, se incorporan dos nuevos supuestos de inmovilización del vehículo: por incumplimiento de las condiciones de la autorización para la circulación de vehículos (horarios, peso máximo autorizado, etc.) y por la conducción sin el permiso para camiones o autobuses.

Otra de las enmiendas introducidas en el Congreso hace que los vehículos prioritarios o de emergencia -ambulancias, bomberos, protección civil, Unidad Militar de Emergencias- cambiarán el amarillo de sus luminosos por el azul. De manera que los destellos color ámbar solo quedan reservados para los vehículos lentos -tractores, convoyes especiales, maquinaria-.

http://www.ideal.es/anuario-2013/noticias/anuario-trafico-incremento-velocidad-201312261204.html

 

Cass. 11946/2013 - Insidia stradale: nesso di causalità. L'insidia stradale non è un concetto giuridico, ma un mero stato di fatto che, per la sua oggettiva invisibilità e per la sua conseguente imprevedibilità, integra una situazione di pericolo occulto.

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Cass. 11946/2013 - Insidia stradale: nesso di causalità. L'insidia stradale non è un concetto giuridico, ma un mero stato di fatto che, per la sua oggettiva invisibilità e per la sua conseguente imprevedibilità, integra una situazione di pericolo occulto. Tale situazione, pur assumendo grande importanza probatoria in quanto può essere considerata dal giudice idonea a integrare una presunzione di sussistenza del nesso eziologico con il sinistro e della colpa del soggetto tenuto a vigilare sulla sicurezza del luogo, non esime il giudice dall'accertare in concreto la sussistenza di tutti gli elementi previsti dall'art. 2043 c.c.. Pertanto, la concreta possibilità per l'utente danneggiato di percepire o prevedere con l'ordinaria diligenza l'anomalia, vale ad escludere la configurabilità dell'insidia e della conseguente responsabilità della P.A. per difetto di manutenzione della strada pubblica. Sulla base di tale principio la Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha ritenuto che il danno subito dal ciclista (ruota incastrata in una grata) - tenuto conto che l'incidente si è verificato nel mese di agosto, di mattina e quindi in condizioni di luce molto favorevoli - sia imputabile al comportamento colposo dello stesso che, con l'ordinaria diligenza, avrebbe potuto evitare l'incidente o quantomeno rendere meno dannoso l'impatto (Cass. III sez. Civile, sentenza 16.05.2013, n.11946).

http://www.avvocatiottaviano.it/home/index.php?option=com_content&view=article&id=1228&Itemid=101