Educazione stradale per gli studenti in piazza Oplà a Pistoia. Allestito un villaggio della sicurezza stradale giovedì mattina scorsa in

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Educazione stradale per gli studenti in piazza Oplà a Pistoia. Allestito un villaggio della sicurezza stradale giovedì mattina scorsa in piazza Oplà a Pistoia, grazie ad un’iniziativa promossa dall’Automobile Club Pistoia (Aci) in collaborazione con la Polizia Municipale e Stradale e la Misericordia di Pistoia. L’evento, dedicato agli studenti delle scuole medie superiori della provincia, discende da un protocollo di intesa Aci-Ministero dell’Interno del 2010, per un’azione di divulgazione sul territorio del progetto nazionale Aci di sicurezza stradale Ready2Go, in linea con le direttive europee, sul presupposto che formare i giovani fin dall’infanzia e dall’adolescenza nell’ambito della sicurezza stradale sia un incentivo per la riduzione dei sinistri.

Il Comune di Pistoia ha concesso l’utilizzo gratuito di piazza Oplà ogni ultimo giovedì di ogni mese, a disposizione anche degli allievi delle autoscuole Ready2Go. In questo ultimo appuntamento dell’anno hanno partecipato all’iniziativa gli studenti di tre classi dell’Istituto tecnico Tecnologico “S. Fedi-E. Fermi”, seguiti dagli istruttori professionali delle autoscuole convenzionate con Aci-Ready2Go, ovvero “Alvaro Lucarelli” di Pistoia e Quarrata e “Fedi Moreno”, con lezioni teoriche sui rischi ed i corretti comportamenti alla guida, avvalendosi di apparecchi multimediali e filmati esplicativi, nozioni di primo intervento in caso di incidente, a cura di istruttori della Misericordia e con una prova di simulazione, prove di montaggio e smontaggio catene con nozioni di guida su neve e ghiaccio, infine prove pratiche (con posto passeggero per in non patentati) grazie alle attrezzature di Aci: frenata su fondo stradale con scarsa aderenza, partenza da fermo su fondo bagnato, slalom, cambio di una gomma, montaggio catene da neve. Il nuovo format 2014 del progetto vede dunque anche la collaborazione di Misericordia di Pistoia, per il primo intervento, e di Red-Ice, tramite Livio Castelli, per le lezioni di guida in caso di neve e ghiaccio. Prossimi appuntamenti del Villaggio della Sicurezza nel 2014 30 gennaio, 27 febbraio, 27 marzo, 24 aprile, 29 maggio, 25 settembre, 30 ottobre, 27 novembre.

http://www.gazzettadipistoia.it/educazione-stradale-per-gli-studenti-in-piazza-olpa-a-pistoia/

 


Leonardo Soldati

Un'applicazione intelligente che riesce ad attivare il Pronto Intervento stradale a distanza di pochi secondi dall'incidente: un meccanismo oliato e efficace, già testato a livello nazionale. Si è parlato

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Un'applicazione intelligente che riesce ad attivare il Pronto Intervento stradale a distanza di pochi secondi dall'incidente: un meccanismo oliato e efficace, già testato a livello nazionale. Si è parlato anche di questo durante Forum Giovani sulla Sicurezza Stradale che è svolto ieri a Crotone con al partecipazione del Ministero dei Trasporti, della Polizia di Stato e delle istituzioni e di privati. Un' area attrezzata organizzata presso l'Hotel Villaggio Casarossa destinata ad attività di simulazioni auto e moto, percorso ciclabile, lezioni di educazione stradale su "Pullman Azzurro della Polizia Stradale" e ad un Presidio mobile avanzato del Ministero dei Trasporti "Sulla Buona Strada".Stand by organizations, institutions and companies that represent activities on road safety
"Il nostro è il frutto di un lavoro d'assieme sinergico tra i tanti attori di questo comparto – sottolinea Giovanni Scognamiglio, Amministratore Delegato di Sicurezza e Ambiente – "Fare sistema" si traduce in un'assistenza immediata alla persona e ad un soccorso ai mezzi coinvolti in un incidente, con l'assistenza alla compilazione agevolata CAI (ex CID), e soprattutto la registrazione e trasmissione dei dati del sinistro. Le strade vengono bonificate e messe in sicurezza in pochi minuti". E' stato uno sforzo importante per armonizzare i servizi che vede le maggiori Compagnie d'Assicurazione coinvolte e interessate a una soluzione che permette considerevoli risparmi e di poter monitorare costantemente la reale incidentalità dei propri clienti, selezionandone i profili più affidabili e creando un portafoglio assicurati "virtuoso".
DATI NAZIONALI - Secondo dati Istat, nel 2012, sulla base di una stima preliminare, si sono verificati in Italia 186.726 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti, entro il trentesimo giorno, è pari a 3.653, mentre i feriti ammontano a 264.716. Rispetto al 2011, gli incidenti diminuiscono del 9,2%, i feriti del 9,3% e i morti del 5,4%. Tra il 2001 e il 2012 la riduzione delle vittime della strada è stata pari al 48,5%, con una variazione del numero dei morti da 7.096 a 3.653.
Gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane (escluse le autostrade), dove l'indice di mortalità raggiunge il livello di 4,94 decessi ogni 100 incidenti. Sulle strade urbane si registrano 1,10 morti ogni 100 incidenti, sulle autostrade 3,51. Rispetto al 2011, l'indice di mortalità risulta in aumento per strade extraurbane e autostrade (era pari rispettivamente a 4,73 e 3,07), rimane invece stabile per le strade urbane. L'indice di mortalità raggiunge il valore massimo alle 3, alle 5 e alle 6 del mattino (4,64 decessi ogni 100 incidenti, media giornaliera pari a 1,96); la domenica è invece il giorno nel quale si registra il livello più elevato, con 2,99 morti per 100 incidenti. Nella fascia oraria notturna (compresa tra le 22 e le 6 del mattino), l'indice è più elevato fuori città, il lunedì e il giovedì notte (7,71 e 7,74 decessi per 100 incidenti). In sette casi su dieci le vittime di incidenti stradali sono conducenti di veicoli (70,0%), nel 14,6% passeggeri trasportati e nel 15,4% pedoni. Tra i 2.555 conducenti deceduti a seguito di incidente stradale, i più coinvolti sono individui che hanno fra i 20 e i 49 anni di età (1.321 in totale, pari al 51,7%); in particolare giovani 20-24enni e adulti tra i 40 e 44 anni. Sale ancora la quota di conducenti di biciclette morti in incidenti stradali: +2,5% tra il 2012 e 2011 dopo il +7,2% registrato l'anno precedente. La categoria di veicolo più coinvolta in incidente stradale è quella delle autovetture (66,3%); seguono i motocicli (13,6%), gli autocarri (6,5%), le biciclette (5,2%) e i ciclomotori (5,0%).
Analizzando la distribuzione dei conducenti per genere, si osserva, come atteso, un notevole svantaggio per gli uomini, con livelli del numero di morti di quasi 10 volte superiori rispetto alle donne, e di circa il doppio per i feriti. Tale evidenza deve essere letta, comunque, considerando che il maggior numero di conducenti di veicoli coinvolti in incidenti stradali sono di sesso maschile. Da segnalare, infine, che, malgrado nel complesso si registri una diminuzione, rispetto al 2011, di conducenti deceduti in incidenti stradali, per quelli di sesso maschile in età anziana, 80-84 e 85-89 ani, si rileva, invece, un aumento rispettivamente del 14 e 25%. Per quanto riguarda i conducenti morti e feriti per tipologia di strada, si rileva che il numero dei decessi, in termini assoluti, è più elevato sulle strade extraurbane (escluse le autostrade) per entrambi i sessi (rispettivamente 1.220 maschi e 156 femmine).

DATI CALABRIA - I dati diffusi dal rapporto Aci-Istat sugli incidenti stradali segnalano per la Calabria una situazione drammatica: solo nel 2012 nella regione sono decedute 110 persone. L'aumento dei morti è in contrasto con la riduzione significativa del numero degli incidenti stradali: meno sinistri ma con conseguenza più gravi. Dal Rapporto emerge anche un miglioramento rispetto all'autostrada Salerno-Reggio Calabria, dai 521 incidenti del 2010 si è passati ai 315 nel 2012 con una riduzione del 39,5 per cento. 2706 gli incidenti totali avvenuti in Calabria, di cui 110 sono i morti e 4596 i feriti.La città con il maggior numero di incidenti è Reggio di Calabria (958), a seguire Cosenza (724), Catanzaro (567), Crotone (238) e Vibo Valentia (219). Di contro, il maggior numero di morti si sono registrati a Cosenza (39 morti), seguita da Reggio di Calabria (36), Catanzaro (23), Vibo Valentia (8) e Crotone (4). Per quanto riguarda i feriti, 1578 i feriti di Reggio di Calabria, 1297 quelli di Cosenza, 972 a Catanzaro, 384 a Crotone, 365 a Vibo Valentia.

DATI DI CROTONE – Significativa la riduzione delle morti per incidente stradale nel territorio di Crotone, grazie all'aumento delle pattuglie di vigilanza stradale. Il fenomeno infortunistico, specie quello connesso all'incidentalità con esito mortale, è diminuito sensibilmente, infatti dalle dodici persone decedute a seguito di incidenti mortali avvenuti nell'anno 2011 si è scesi a tre deceduti per incidente con esito mortale nell'anno 2012. Durante il periodo estivo, per contrastare il fenomeno di conducenti alla guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l'effetto di sostanze ad azione stupefacente o psicotropa, sono stati predisposti servizi straordinari svolti soprattutto nei turni notturni con orario notturno e nelle giornate di sabato e domenica.

I dati della Polizia Stradale di Crotone, effettuati con 1498 pattuglie, automontate e motomontate, impiegate in attività varie di vigilanza stradale, rivelano 78 incidenti stradali rilevati, di cui solo 3 con esito mortale. 5144 le infrazioni accertate complessivamente, circa il 5% in più rispetto all'anno precedente, mentre 194 sono stati i servizi con l'impiego di misuratori di velocità. Nel corso dei vari controlli 4.203 conducenti di veicoli sono stati sottoposti a controlli etilometrici, 86 conducenti denunciati di cui nr. 80 per frode assicurativa, 253 patenti di guida ritirate di cui 78 in relazione all'abuso di alcol e all'uso di droghe, 174 carte di circolazione di veicoli ritirate, 5.535 punti patente decurtati complessivamente.
CARTA SERVIZI - Per garantire al cittadino supporto e assistenza post incidente stradale, un valido strumento potrebbe essere la Carta Servizi SA, che comprende un pacchetto di servizi capace di garantire una serie di vantaggi agli utenti della strada. Il network operativo di Sicurezza e Ambiente, capillarmente presente sull'intero territorio nazionale con oltre mille strutture operative periferiche, garantisce l'immediata assistenza all'automobilista, 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno.
Beneficiare dei servizi è semplice: attraverso l'innovativa applicazione Servizio Trasparenza & Recorder per smartphone o mediante chiamata al numero verde 800.89.89.89. Trascorsi 60 secondi dal possibile incidente, in assenza di richiesta di intervento da parte dell'utente, l'App attiva la Centrale Operativa di Sicurezza e Ambiente per l'invio immediato di un operatore garantendo un'assistenza tempestiva.
"Il numero verde e l'applicazione per smartphone – prosegue Giovanni Scognamiglio, Amministratore Delegato di Sicurezza e Ambiente - consentono di avere un operatore al costante servizio, che attiva il personale atto a soccorrere l'incidentato e a porre la strada in estrema sicurezza. Un supporto non soltanto tecnico, ma anche umano: è importante che ci sia uno staff capace di placare gli animi dopo un crash, che segnali l'incidente, che assista gli incidentati, e che pulisca la strada da olio e da detriti pericolosi. Tutelando, così, anche l'ambiente".
L'APP - L'App consente anche la registrazione dei dati da incidente, utili a ricostruire l'accaduto, e la possibilità di elaborazione del profilo guida dell'utente, che permettono la ricostruzione della sua storia. Inoltre l'operatore specializzato intervenuto "fotografa" l'incidente attraverso dispositivi di ultima generazione, (palmari, tablet, etc), e trasferisce subito i dati alle compagnie interessate. In tal modo risulta facilitato il pagamento degli eventuali danni subiti, con un considerevole risparmio di tempo e con una modalità molto più agevole per l'assicurato.
"Una volta attivata, l'App registra fino a quando l'utente non ne decida l'arresto – spiega Angelo Cacciotti, Direttore Generale di Sicurezza e Ambiente S.p.A. – E' stata infatti sviluppata in modo da garantirne la funzionalità in modalità sempre accesa: l'utente effettua chiamate, invia messaggi, utilizza altre applicazioni, inserisce lo stand by, ma l'App continua a registrare".
L'applicazione, infatti, consente la registrazione di tutti i dati utili a ricostruire la dinamica dell'incidente, offrendo anche la possibilità di elaborare il profilo guida dell'assicurato. A lungo termine l'applicazione potrebbe consentire una riduzione degli incidenti causati da insidie stradali: il corretto ripristino della sicurezza e della viabilità consente la rapida ripresa della circolazione stradale, limitando i disagi e gli ulteriori danni conseguenti al verificarsi di incidenti stradali.

http://www.ildispaccio.com/crotone/33315-strade-killer-in-calabria-2706-gli-incidenti-110-i-morti-e-4596-i-feriti-a-crotone-un-forum-sulla-sicurezza-stradale

 

Sicurezza stradale, gli studenti della Gervasi scoprono il simultatore di guida per moto. È stato presentato martedì mattina il simulatore di guida per moto, ai ragazzi della scuola media Ressi Gervasi. Lo strumento è stato consegnato gratuitamente al com

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Sicurezza stradale, gli studenti della Gervasi scoprono il simultatore di guida per moto. È stato presentato martedì mattina il simulatore di guida per moto, ai ragazzi della scuola media Ressi Gervasi. Lo strumento è stato consegnato gratuitamente al comune di Cervia dalla regione Emilia-Romagna. Erano presenti oltre alla dirigente scolastica Paola Falconi, l'assessore alla sicurezza Gianni Grandu, l'assessore alla Pubblica istruzione Michela Bianchi e gli agenti della Polizia Municipale di Cervia, che hanno svolto anche il ruolo di istruttori. Infatti i ragazzi delle classi terze hanno provato a cimentarsi nella guida col simulatore.

L'iniziativa si inserisce nel progetto di educazione stradale “Vivi la strada in sicurezza", che la Polizia municipale sta svolgendo con le scuole. Gli incontri con le altre classi terze della scuola media proseguiranno durante l'anno scolastico. "L'educazione stradale è fondamentale che venga insegnata nelle scuole e quello di oggi è un momento formativo importante", affermano gli assessori Michela Bianchi e Gianni Grandu.

"Il comune di Cervia ha sempre promosso diverse iniziative volte alla sensibilizzazione del vivere la strada in sicurezza, basti pensare al patentino del triciclo nella scuola dell'infanzia e al patentino del ciclista nella scuola primaria - chiosano -. Questa è un'altra importante occasione rivolta alla scuola media e ai ragazzi che si appresteranno a guidare il primo ciclomotore. Il bene futuro dei nostri ragazzi si costruisce anche attraverso questi momenti di formazione e prevenzione".

http://www.ravennatoday.it/cronaca/sicurezza-stradale-gli-studenti-della-gervasi-scoprono-il-simultatore-di-guida-per-moto.html

 

Brevettato uno specchio che impedisce punti ciechi. Utile nel settore automobilistico e per la sicurezza stradale.

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Brevettato uno specchio che impedisce punti ciechi. Utile nel settore automobilistico e per la sicurezza stradale. LECCE - Sviluppare uno specchio che impedisce punti ciechi. La creazione di Andrew Hick, professore e ricercatore presso la Drexel University, è una lente che amplia il campo di vista, distorcendo l'immagine riflessa in modo quasi impercettibile.

Lo specchietto retrovisore che elimina il cosiddetto "punto cieco" che è spesso causa di incidenti e problemi per gli automobilisti sulle strade, è stato, quindi, già brevettato. Per spiegare questa operazione matematica basta prendere a paragone una palla da cristallo delle discoteche che andavano di moda negli anni ’70 e ‘80, dove ogni mini- specchio riflette l'immagine senza distorsioni.

Hick, ha utilizzato un algoritmo per definire con precisione l'angolo della luce riflessa. L'inventore sostiene che l'algoritmo manipola la direzione di ogni faccia di questa "sfera metaforica" per ingrandire l'immagine senza distorsioni.

"Immaginate che la superficie di questo vetro è fatta di tanti piccoli cristalli ruotati in diverse angolazioni , come una palla da discoteca ", ha affermato Hick , che prima di brevettare l'invenzione è stata annunciata sulla rivista Optics Letters.

Tuttavia, l'implementazione di sistemi nel settore è fortemente condizionato dalle norme vigenti, e oltre gli utenti devono essere i marchi che prendono l'iniziativa di integrare questa tecnologia nelle loro linee di produzione.

Se finora, nessuno ha compiuto questo passo, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si augura che almeno le case automobilistiche, prima dei governi che dovrebbero introdurre comunque l’obbligo di simili specchietti, si facciano avanti e utilizzino tale sistema che potrebbe far evitare molti sinistri stradali.

http://www.salentopocket.it/cronaca/112-categorie/5124-brevettato-uno-specchio-che-impedisce-punti-ciechi-utile-nel-settore-automobilistico-e-per-la-sicurezza-stradale.html

 

Viterbo, con gli autovelox una sfilza di multe illegittime. VITERBO - No vigile no multa. Se accanto agli autovelox non c’è la pattuglia della polizia locale, le sanzioni sono nulle.

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Viterbo, con gli autovelox una sfilza di multe illegittime. VITERBO - No vigile no multa. Se accanto agli autovelox non c’è la pattuglia della polizia locale, le sanzioni sono nulle.
Salvo pochi casi, ovvero le strade inserite dalla Prefettura nel decreto che annualmente stabilisce le deroghe, la regola generale è questa: la presenza fisica della municipale è indispensabile affinché i controlli sulla velocità siano leciti. Sia dentro i centri abitati sia fuori. Questa è prevenzione, tutto il resto sono scorciatoie dei Comuni per rimpinguare le casse. E le macchinette che spuntano come funghi in alcuni comuni del Viterbese, vedi Monte Romano e Orte? Se nel momento in cui il flash scatta non c’è un operatore, allora il ricorso vinto è assicurato.

«Lo spirito dei controlli deve essere quello della prevenzione e dell’educazione stradale. Gli agguati non servono», è la filosofia di Federico Zaccaria, comandante della Polizia stradale che dalle sue tre sedi di Viterbo, Monterosi e Tarquinia vigila, sotto l’egida della Prefettura, che le municipali dei diversi paesi seguano alla lettere il codice della strada. Sono la croce degli automobilisti e la delizia delle casse comunali. A luglio, a mandare di traverso le vacanze a centinaia di turisti ci ha pensato il Comune di Monte Romano.

Lungo l’Aurelia bis ha posto cinque dissuasori, nei due sensi di marcia, lungo un tratto di appena un chilometro e cento metri. In pratica, un autovelox fisso ogni 220 metri.

Nei giorni scorsi, sui social network impazzavano le critiche contro l’amministrazione di Orte, rea di averne posizionato addirittura 30 nel territorio cittadino. «Vogliono fare cassa sulle nostre spalle», l’accusa ricorrente. «Non è così», la replica del sindaco Dino Primieri. «Abbiamo partecipato - spiega - a un programma della Regione sulla sicurezza stradale. La somma spesa è di circa 80 mila euro, di cui il 40% ci è stato finanziato da Roma».

Le postazioni, assicura, saranno ben visibili e funzioneranno una al giorno a rotazione. Come si riconoscerà la colonnina attiva? «Dalla presenza della polizia locale», risponde.
Fin qui siamo alle macchinette fisse.

C’è poi il capitolo di quelle mobili, le più insidiose soprattutto quando posizionate furbescamente in modo da essere visibili solo all’ultimo metro. A vigilare che i controlli vengano eseguiti ad arte, ci pensa la Stradale. «Il nostro compito - afferma Zaccaria - è quello del coordinamento operativo delle attività svolte dai comandi di polizia locale, sotto la cabina di regia che compete alla Prefettura. Ogni mese ci comunicano dove e quando hanno intenzione di effettuare i controlli elettronici della velocità». In media, le autorizzazioni sono tra le 15 e le 20 al mese.

«Noi valutiamo - spiega - che non ci siano sovrapposizioni, ovvero che più pattuglie di paesi diversi si posizionino troppo vicine sulla stessa strada. E controlliamo che le postazioni siano ben visibili, con pre-avvisi adeguati e lampeggiante delle auto acceso. Appostamenti dietro a una curva, per intenderci, sono pericolosi».

http://www.ilmessaggero.it/VITERBO/viterbo_orte_monte_romano_polizia_stradale_federico_zaccaria/notizie/380730.shtml