Cassazione: alcolici a minori, condanna per gestore bar, appello Civilis

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Cassazione: alcolici a minori, condanna per gestore bar, appello Civilis

Secondo la Suprema corte: “La natura di reato di pericolo della fattispecie in esame, infatti, impone una effettiva e necessaria diligenza nell’accertamento dell’età del consumatore, atteggiamento che, nel caso, come quello in esame, in cui la somministrazione è stata preceduta dalla richiesta, da parte del cameriere addetto alle consumazioni, dell’età dell’avventore, non può essere soddisfatto né dalla presenza nel locale di cartelli indicanti il divieto di erogazione di bevande alcoliche ai minori, né limitandosi a prendere atto della risposta del cliente sul superamento dell’età richiesta, ove ciò non corrisponda al vero”. Per i giudici, dunque, “la valutazione dei parametri di imputazione – negligenza ed imprudenza – deve essere assunta con severità, non potendo il gestore delegare al personale dipendente l’accertamento della effettiva età del consumatore, ma dovendo, invece, egli vigilare affinché i lavoratori alle sue dipendenze svolgano con la dovuta diligenza i loro compiti ed osservino scrupolosamente le istruzioni al riguardo loro fornite dal gestore”. Non solo, chiarisce la Corte che “la pena accessoria della sospensione dall’esercizio di cui all’art. 689, co. 3, c.p., consegue alla sentenza di condanna anche se la pena inflitta è inferiore ad un anno di arresto, in ciò solo consistendo la deroga alla previsione di cui all’art. 35, co. 3, c.p., e fermo restando il limite sulla durata di tale sospensione fissato in generale dall’art. 37, c.p.”. Infine chiarisce che non è intervenuta alcuna depenalizzazione della fattispecie di cui all’art. 689, co. 1, c.p. ad opera delle modificazioni apportate, in sede di conversione, al decreto-legge 13 settembre 2012 n. 158, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189. “Anzi – precisa la sentenza – tale fattispecie viene rafforzata nei suoi effetti afflittivi, in quanto, da un lato essa si estende al caso in cui la somministrazione di bevande alcoliche avvenga a mezzo di distributori automatici sforniti di sistemi di lettura ottica dei documenti che consentano la rilevazione del dati anagrafici dell’utilizzatore, ad eccezione del caso in cui sia presente sui posto personale incaricato di effettuare il controllo dei dati anagrafici di chi accede al distributore automatico; dall’altro, ove la somministrazione di bevande alcoliche ai minori degli anni sedici ed agli infermi di mente sia commessa più volte, alla sanzione penale si aggiungono le menzionate sanzioni amministrative, tra cui quella della sospensione dell’attività per il periodo predeterminato di tre mesi”.

“La sentenza dovrebbe far riflettere dato che a Manfredonia si continua a vendere e somministrare alcolici anche a minori”, dice in una nota l’ufficio legale nazionale Civilis Confederazione Europea onlus.

http://www.statoquotidiano.it/01/12/2013/cassazione-alcolici-a-minori-condanna-per-gestore-bar-appello-civilis/175652/

 

 

Sicurezza: i ciclisti di Verona la sera viaggiano senza luci Quasi i tre quarti dei ciclisti contati (il

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Sicurezza: i ciclisti di Verona la sera viaggiano senza luci


Quasi i tre quarti dei ciclisti contati (il 70%) continuano a circolare di sera per le strade di Verona privi dell’adeguata illuminazione. Quelli in regola con il Codice della Strada, che prescrive le luci (anteriore e posteriore) e i catarifrangenti ai raggi, restano un’esigua minoranza: solo il 6,8%. Unica nota positiva: scende nettamente, dal 58% al 52%, la quota di ciclisti privi di qualsiasi dispositivo di illuminazione.

Questo il risultato della nuova rilevazione “Ciclista Illuminato” effettuata dai volontari degli Amici della Bicicletta di Verona (ADB) mercoledì 27 novembre ai quattro varchi della città storica (Ponte Nuovo, Ponte della Vittoria, Viale Piave e Castelvecchio).

«Il dato 2013 è sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti – dichiara Giorgio Migliorini, presidente delgli ADB – ciò a significare che, malgrado i ripetuti appelli al Comune, nel corso del tempo non è intervenuta alcuna azione efficace in grado di arginare un gravissimo fattore di rischio per la sicurezza stradale».

«Non chiediamo multe – spiega Migliorini – mao efficaci azioni di sensibilizzazione e di educazione stradale: moltissimi ciclisti sono inconsapevoli del pericolo a cui vanno incontro viaggiando senza luci. La campagne degli Amici della Bicicletta, con i volantini multilingue, i banchetti, i presidi ai varchi, da sole non bastano. Serve che le istituzioni locali mettano in campo la loro credibilità per correggere i comportamenti scorretti».

I dati delle rilevazione
1.083 passaggi registrati quest’anno: meno dei 1.383 del novembre 2012, più dei 926 del novembre 2011. Tali variazioni sono fortemente legate alle temperature, più sono rigide, meno sono i ciclisti in circolazione.

Uso delle luci. Quasi i tre quarti dei ciclisti (circa 70%) continuano a circolare senza adeguata illuminazione. Un dato pesantissimo, solo parzialmente confortato dalla netta diminuzione di quelli che viaggiano completamente spenti, passati dal 58% del 2011 al 52% di quest’anno, e dall’aumento di quelli poco illuminati passati invece dal 13,7% al 18% (per “poco illuminati” si intende che usano almeno uno dei quattro dispositivi previsti dal Codice della Strada: luce anteriore, luce posteriore, catarifrangenti ai raggi e casacca alta visibilità). Stabili i ciclisti quasi illuminati, ovvero quelli che usano entrambi le luci ma non i catarifrangenti ai raggi: dal 25,9% al 23,2%. Sempre rispetto al 2011 e 2012 aumentano invece al 6,8% i ciclisti illuminati cioè perfettamente in regola con il Codice della Strada, il quale prescrive entrambe le luci i catarifrangenti ai raggi. Ma è evidente che si parla ancora di un’esigua minoranza. Fra questi una piccola quota di ciclisti illuminatissimi che usano anche la casacca alta visibilità, non obbligatoria in ambito urbano.

http://www.verona-in.it/2013/12/01/sicurezza-ciclisti-di-verona-la-sera-viaggiano-senza-luci/

 

Educazione stradale per gli studenti in piazza Oplà a Pistoia. Allestito un villaggio della sicurezza stradale giovedì mattina scorsa in

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Educazione stradale per gli studenti in piazza Oplà a Pistoia. Allestito un villaggio della sicurezza stradale giovedì mattina scorsa in piazza Oplà a Pistoia, grazie ad un’iniziativa promossa dall’Automobile Club Pistoia (Aci) in collaborazione con la Polizia Municipale e Stradale e la Misericordia di Pistoia. L’evento, dedicato agli studenti delle scuole medie superiori della provincia, discende da un protocollo di intesa Aci-Ministero dell’Interno del 2010, per un’azione di divulgazione sul territorio del progetto nazionale Aci di sicurezza stradale Ready2Go, in linea con le direttive europee, sul presupposto che formare i giovani fin dall’infanzia e dall’adolescenza nell’ambito della sicurezza stradale sia un incentivo per la riduzione dei sinistri.

Il Comune di Pistoia ha concesso l’utilizzo gratuito di piazza Oplà ogni ultimo giovedì di ogni mese, a disposizione anche degli allievi delle autoscuole Ready2Go. In questo ultimo appuntamento dell’anno hanno partecipato all’iniziativa gli studenti di tre classi dell’Istituto tecnico Tecnologico “S. Fedi-E. Fermi”, seguiti dagli istruttori professionali delle autoscuole convenzionate con Aci-Ready2Go, ovvero “Alvaro Lucarelli” di Pistoia e Quarrata e “Fedi Moreno”, con lezioni teoriche sui rischi ed i corretti comportamenti alla guida, avvalendosi di apparecchi multimediali e filmati esplicativi, nozioni di primo intervento in caso di incidente, a cura di istruttori della Misericordia e con una prova di simulazione, prove di montaggio e smontaggio catene con nozioni di guida su neve e ghiaccio, infine prove pratiche (con posto passeggero per in non patentati) grazie alle attrezzature di Aci: frenata su fondo stradale con scarsa aderenza, partenza da fermo su fondo bagnato, slalom, cambio di una gomma, montaggio catene da neve. Il nuovo format 2014 del progetto vede dunque anche la collaborazione di Misericordia di Pistoia, per il primo intervento, e di Red-Ice, tramite Livio Castelli, per le lezioni di guida in caso di neve e ghiaccio. Prossimi appuntamenti del Villaggio della Sicurezza nel 2014 30 gennaio, 27 febbraio, 27 marzo, 24 aprile, 29 maggio, 25 settembre, 30 ottobre, 27 novembre.

http://www.gazzettadipistoia.it/educazione-stradale-per-gli-studenti-in-piazza-olpa-a-pistoia/

 


Leonardo Soldati

Un'applicazione intelligente che riesce ad attivare il Pronto Intervento stradale a distanza di pochi secondi dall'incidente: un meccanismo oliato e efficace, già testato a livello nazionale. Si è parlato

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Un'applicazione intelligente che riesce ad attivare il Pronto Intervento stradale a distanza di pochi secondi dall'incidente: un meccanismo oliato e efficace, già testato a livello nazionale. Si è parlato anche di questo durante Forum Giovani sulla Sicurezza Stradale che è svolto ieri a Crotone con al partecipazione del Ministero dei Trasporti, della Polizia di Stato e delle istituzioni e di privati. Un' area attrezzata organizzata presso l'Hotel Villaggio Casarossa destinata ad attività di simulazioni auto e moto, percorso ciclabile, lezioni di educazione stradale su "Pullman Azzurro della Polizia Stradale" e ad un Presidio mobile avanzato del Ministero dei Trasporti "Sulla Buona Strada".Stand by organizations, institutions and companies that represent activities on road safety
"Il nostro è il frutto di un lavoro d'assieme sinergico tra i tanti attori di questo comparto – sottolinea Giovanni Scognamiglio, Amministratore Delegato di Sicurezza e Ambiente – "Fare sistema" si traduce in un'assistenza immediata alla persona e ad un soccorso ai mezzi coinvolti in un incidente, con l'assistenza alla compilazione agevolata CAI (ex CID), e soprattutto la registrazione e trasmissione dei dati del sinistro. Le strade vengono bonificate e messe in sicurezza in pochi minuti". E' stato uno sforzo importante per armonizzare i servizi che vede le maggiori Compagnie d'Assicurazione coinvolte e interessate a una soluzione che permette considerevoli risparmi e di poter monitorare costantemente la reale incidentalità dei propri clienti, selezionandone i profili più affidabili e creando un portafoglio assicurati "virtuoso".
DATI NAZIONALI - Secondo dati Istat, nel 2012, sulla base di una stima preliminare, si sono verificati in Italia 186.726 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti, entro il trentesimo giorno, è pari a 3.653, mentre i feriti ammontano a 264.716. Rispetto al 2011, gli incidenti diminuiscono del 9,2%, i feriti del 9,3% e i morti del 5,4%. Tra il 2001 e il 2012 la riduzione delle vittime della strada è stata pari al 48,5%, con una variazione del numero dei morti da 7.096 a 3.653.
Gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane (escluse le autostrade), dove l'indice di mortalità raggiunge il livello di 4,94 decessi ogni 100 incidenti. Sulle strade urbane si registrano 1,10 morti ogni 100 incidenti, sulle autostrade 3,51. Rispetto al 2011, l'indice di mortalità risulta in aumento per strade extraurbane e autostrade (era pari rispettivamente a 4,73 e 3,07), rimane invece stabile per le strade urbane. L'indice di mortalità raggiunge il valore massimo alle 3, alle 5 e alle 6 del mattino (4,64 decessi ogni 100 incidenti, media giornaliera pari a 1,96); la domenica è invece il giorno nel quale si registra il livello più elevato, con 2,99 morti per 100 incidenti. Nella fascia oraria notturna (compresa tra le 22 e le 6 del mattino), l'indice è più elevato fuori città, il lunedì e il giovedì notte (7,71 e 7,74 decessi per 100 incidenti). In sette casi su dieci le vittime di incidenti stradali sono conducenti di veicoli (70,0%), nel 14,6% passeggeri trasportati e nel 15,4% pedoni. Tra i 2.555 conducenti deceduti a seguito di incidente stradale, i più coinvolti sono individui che hanno fra i 20 e i 49 anni di età (1.321 in totale, pari al 51,7%); in particolare giovani 20-24enni e adulti tra i 40 e 44 anni. Sale ancora la quota di conducenti di biciclette morti in incidenti stradali: +2,5% tra il 2012 e 2011 dopo il +7,2% registrato l'anno precedente. La categoria di veicolo più coinvolta in incidente stradale è quella delle autovetture (66,3%); seguono i motocicli (13,6%), gli autocarri (6,5%), le biciclette (5,2%) e i ciclomotori (5,0%).
Analizzando la distribuzione dei conducenti per genere, si osserva, come atteso, un notevole svantaggio per gli uomini, con livelli del numero di morti di quasi 10 volte superiori rispetto alle donne, e di circa il doppio per i feriti. Tale evidenza deve essere letta, comunque, considerando che il maggior numero di conducenti di veicoli coinvolti in incidenti stradali sono di sesso maschile. Da segnalare, infine, che, malgrado nel complesso si registri una diminuzione, rispetto al 2011, di conducenti deceduti in incidenti stradali, per quelli di sesso maschile in età anziana, 80-84 e 85-89 ani, si rileva, invece, un aumento rispettivamente del 14 e 25%. Per quanto riguarda i conducenti morti e feriti per tipologia di strada, si rileva che il numero dei decessi, in termini assoluti, è più elevato sulle strade extraurbane (escluse le autostrade) per entrambi i sessi (rispettivamente 1.220 maschi e 156 femmine).

DATI CALABRIA - I dati diffusi dal rapporto Aci-Istat sugli incidenti stradali segnalano per la Calabria una situazione drammatica: solo nel 2012 nella regione sono decedute 110 persone. L'aumento dei morti è in contrasto con la riduzione significativa del numero degli incidenti stradali: meno sinistri ma con conseguenza più gravi. Dal Rapporto emerge anche un miglioramento rispetto all'autostrada Salerno-Reggio Calabria, dai 521 incidenti del 2010 si è passati ai 315 nel 2012 con una riduzione del 39,5 per cento. 2706 gli incidenti totali avvenuti in Calabria, di cui 110 sono i morti e 4596 i feriti.La città con il maggior numero di incidenti è Reggio di Calabria (958), a seguire Cosenza (724), Catanzaro (567), Crotone (238) e Vibo Valentia (219). Di contro, il maggior numero di morti si sono registrati a Cosenza (39 morti), seguita da Reggio di Calabria (36), Catanzaro (23), Vibo Valentia (8) e Crotone (4). Per quanto riguarda i feriti, 1578 i feriti di Reggio di Calabria, 1297 quelli di Cosenza, 972 a Catanzaro, 384 a Crotone, 365 a Vibo Valentia.

DATI DI CROTONE – Significativa la riduzione delle morti per incidente stradale nel territorio di Crotone, grazie all'aumento delle pattuglie di vigilanza stradale. Il fenomeno infortunistico, specie quello connesso all'incidentalità con esito mortale, è diminuito sensibilmente, infatti dalle dodici persone decedute a seguito di incidenti mortali avvenuti nell'anno 2011 si è scesi a tre deceduti per incidente con esito mortale nell'anno 2012. Durante il periodo estivo, per contrastare il fenomeno di conducenti alla guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l'effetto di sostanze ad azione stupefacente o psicotropa, sono stati predisposti servizi straordinari svolti soprattutto nei turni notturni con orario notturno e nelle giornate di sabato e domenica.

I dati della Polizia Stradale di Crotone, effettuati con 1498 pattuglie, automontate e motomontate, impiegate in attività varie di vigilanza stradale, rivelano 78 incidenti stradali rilevati, di cui solo 3 con esito mortale. 5144 le infrazioni accertate complessivamente, circa il 5% in più rispetto all'anno precedente, mentre 194 sono stati i servizi con l'impiego di misuratori di velocità. Nel corso dei vari controlli 4.203 conducenti di veicoli sono stati sottoposti a controlli etilometrici, 86 conducenti denunciati di cui nr. 80 per frode assicurativa, 253 patenti di guida ritirate di cui 78 in relazione all'abuso di alcol e all'uso di droghe, 174 carte di circolazione di veicoli ritirate, 5.535 punti patente decurtati complessivamente.
CARTA SERVIZI - Per garantire al cittadino supporto e assistenza post incidente stradale, un valido strumento potrebbe essere la Carta Servizi SA, che comprende un pacchetto di servizi capace di garantire una serie di vantaggi agli utenti della strada. Il network operativo di Sicurezza e Ambiente, capillarmente presente sull'intero territorio nazionale con oltre mille strutture operative periferiche, garantisce l'immediata assistenza all'automobilista, 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno.
Beneficiare dei servizi è semplice: attraverso l'innovativa applicazione Servizio Trasparenza & Recorder per smartphone o mediante chiamata al numero verde 800.89.89.89. Trascorsi 60 secondi dal possibile incidente, in assenza di richiesta di intervento da parte dell'utente, l'App attiva la Centrale Operativa di Sicurezza e Ambiente per l'invio immediato di un operatore garantendo un'assistenza tempestiva.
"Il numero verde e l'applicazione per smartphone – prosegue Giovanni Scognamiglio, Amministratore Delegato di Sicurezza e Ambiente - consentono di avere un operatore al costante servizio, che attiva il personale atto a soccorrere l'incidentato e a porre la strada in estrema sicurezza. Un supporto non soltanto tecnico, ma anche umano: è importante che ci sia uno staff capace di placare gli animi dopo un crash, che segnali l'incidente, che assista gli incidentati, e che pulisca la strada da olio e da detriti pericolosi. Tutelando, così, anche l'ambiente".
L'APP - L'App consente anche la registrazione dei dati da incidente, utili a ricostruire l'accaduto, e la possibilità di elaborazione del profilo guida dell'utente, che permettono la ricostruzione della sua storia. Inoltre l'operatore specializzato intervenuto "fotografa" l'incidente attraverso dispositivi di ultima generazione, (palmari, tablet, etc), e trasferisce subito i dati alle compagnie interessate. In tal modo risulta facilitato il pagamento degli eventuali danni subiti, con un considerevole risparmio di tempo e con una modalità molto più agevole per l'assicurato.
"Una volta attivata, l'App registra fino a quando l'utente non ne decida l'arresto – spiega Angelo Cacciotti, Direttore Generale di Sicurezza e Ambiente S.p.A. – E' stata infatti sviluppata in modo da garantirne la funzionalità in modalità sempre accesa: l'utente effettua chiamate, invia messaggi, utilizza altre applicazioni, inserisce lo stand by, ma l'App continua a registrare".
L'applicazione, infatti, consente la registrazione di tutti i dati utili a ricostruire la dinamica dell'incidente, offrendo anche la possibilità di elaborare il profilo guida dell'assicurato. A lungo termine l'applicazione potrebbe consentire una riduzione degli incidenti causati da insidie stradali: il corretto ripristino della sicurezza e della viabilità consente la rapida ripresa della circolazione stradale, limitando i disagi e gli ulteriori danni conseguenti al verificarsi di incidenti stradali.

http://www.ildispaccio.com/crotone/33315-strade-killer-in-calabria-2706-gli-incidenti-110-i-morti-e-4596-i-feriti-a-crotone-un-forum-sulla-sicurezza-stradale

 

Sicurezza stradale, gli studenti della Gervasi scoprono il simultatore di guida per moto. È stato presentato martedì mattina il simulatore di guida per moto, ai ragazzi della scuola media Ressi Gervasi. Lo strumento è stato consegnato gratuitamente al com

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Sicurezza stradale, gli studenti della Gervasi scoprono il simultatore di guida per moto. È stato presentato martedì mattina il simulatore di guida per moto, ai ragazzi della scuola media Ressi Gervasi. Lo strumento è stato consegnato gratuitamente al comune di Cervia dalla regione Emilia-Romagna. Erano presenti oltre alla dirigente scolastica Paola Falconi, l'assessore alla sicurezza Gianni Grandu, l'assessore alla Pubblica istruzione Michela Bianchi e gli agenti della Polizia Municipale di Cervia, che hanno svolto anche il ruolo di istruttori. Infatti i ragazzi delle classi terze hanno provato a cimentarsi nella guida col simulatore.

L'iniziativa si inserisce nel progetto di educazione stradale “Vivi la strada in sicurezza", che la Polizia municipale sta svolgendo con le scuole. Gli incontri con le altre classi terze della scuola media proseguiranno durante l'anno scolastico. "L'educazione stradale è fondamentale che venga insegnata nelle scuole e quello di oggi è un momento formativo importante", affermano gli assessori Michela Bianchi e Gianni Grandu.

"Il comune di Cervia ha sempre promosso diverse iniziative volte alla sensibilizzazione del vivere la strada in sicurezza, basti pensare al patentino del triciclo nella scuola dell'infanzia e al patentino del ciclista nella scuola primaria - chiosano -. Questa è un'altra importante occasione rivolta alla scuola media e ai ragazzi che si appresteranno a guidare il primo ciclomotore. Il bene futuro dei nostri ragazzi si costruisce anche attraverso questi momenti di formazione e prevenzione".

http://www.ravennatoday.it/cronaca/sicurezza-stradale-gli-studenti-della-gervasi-scoprono-il-simultatore-di-guida-per-moto.html