“La voce negli occhi”, grande partecipazione alla proiezione in piazza Palestro. Pietro Crisafulli (A.I.F.V.S.): “Sono commosso, grazie a tutti”

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CATANIA. “Orgoglioso di aver finalmente proiettato la verità nella piazza dove io e Salvatore siamo nati e cresciuti”. Non trattiene la commozione il referente della sede di Catania dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Pietro Crisafulli, a margine della proiezione del film “La voce negli occhi”, avvenuta in piazza Palestro, nel quartiere conosciuto come “U futtinu” di Catania, nella serata di giovedì 25 luglio. L’evento, di rilevanza storica, è stato reso possibile dall’approvazione all’unanimità ottenuta dal consiglio comunale della prima municipalità catanese. 

Comunicazione choc all’ospedale Moscati di Aversa, Biagio Ciaramella (A.I.F.V.S.): “Ma stiamo scherzando?”. Alberto Pallotti: “Intervenga ministro della Salute”

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AVERSA. “Si comunica all’utenza che in data odierna, a causa di mancanza chirurgo traumatologo, non sarà possibile saturare ferite e visitare pazienti con traumi inclusi incidenti stradali. Ci scusiamo per il disagio”. La comunicazione allo sportello triage del Pronto Soccorso dell’ospedale Moscati di Aversa, datata 25 luglio, ha scatenato un vero e proprio putiferio privo di precedenti.

Un caso non passato inosservato agli occhi del responsabile di sede Aversa ed agro aversano dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Biagio Ciaramella, che, in una nota stampa, ha voluto esternare tutta la sua indignazione: “Ad Aversa, se fai un incidente, muori senza essere curato - tuona il referente associativo -. Siamo davvero alla frutta, è un disagio senza precedenti. Non vi erano dubbi sulla condizione precaria del presidio ospedaliero locale, ma penso che si sia giunti davvero ad un punto di non ritorno. Non è possibile pensare che un ospedale non disponga di personale adatto a far fronte a ferite o a traumi derivanti da incidenti stradali. Se fosse giunto al pronto soccorso un paziente ad un passo dalla morte, di chi sarebbero state le responsabilità dell’eventuale decesso? Qualche famiglia avrebbe pianto un caro solo perché l’azienda ospedaliera non ha i mezzi necessari per garantire quotidianamente le cure dovute. Ma stiamo scherzando? E’ vergognoso”.

Tragedia di Alcamo, Pietro Crisafulli (A.I.F.V.S.): “Scossi dagli accaduti, siamo vicini alla famiglia”

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alcamo1ALCAMO. Luglio di sangue in Sicilia. Dopo le morti dei cugini Alessio e Simone, falciati in Vittoria (in provincia di Ragusa) da un SUV guidato da un uomo accusato di omissione di soccorso, guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, un altro dramma si è consumato sul territorio.

Sono purtroppo due i bambini morti nell’incidente avvenuto nella notte del 12 luglio sulla Palermo-Mazara del Vallo, all’altezza di Alcamo. Verosimilmente, il BMW 320 guidato dal padre delle vittime, nel cui sangue sono state ritrovate tracce di cocaina, sarebbe uscito fuori strada per poi ribaltarsi. Oltre alla scomparsa immediata di uno dei fratelli (13 anni), anche il secondo, di soli 9 anni (rimasto gravemente ferito a seguito dell’impatto), ha esalato l’ultimo respiro per arresto cardiaco nel reparto di Neurorianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove era ricoverato, nella giornata di giovedì 25 luglio. Gli agenti della Polstrada, giunti sul posto per la perizia ufficiale, hanno ritrovato anche un grammo di droga nella tasca del 34enne, indagato per omicidio stradale con l’aggravante “del fatto commesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti”.

Aifvs ai giovani al volante: 'Se non ti ubriachi ti diverti anche domani'

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sensbilizzazioneaifvsROMA. Continua la campagna di sensibilizzazione dell'Aifvs (Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada) sui rischi derivanti dalla guida disattenta.

La campagna fortemente voluta dal Presidente Nazionale dell'Associazione, Alberto Pallotti e realizzata dall'Arch. Ester Pizzo, mira a far riflettere gli utenti della strada sulla necessità di un uso più coscienzioso dei mezzi che quotidianamente utilizzano per spostarsi da un luogo all'altro. Pallotti subito dopo il lancio del secondo spot dal titolo 'Se non ti ubriachi ti diverti anche domani', ha dichiarato: "Questa volta ci siamo rivolti soprattutto ai giovani, che la notte, dopo aver trascorso ore nei locali della movida bevendo alcol, si mettono alla guida incuranti del pericolo che generano per se stessi e per gli altri. L'obiettivo è quello di farli ragionare sul binomio mortale rappresentato da alcol e guida". 

Processi per omicidio stradale, Marina Fontana: “Attenzione a richieste di patteggiamento degli imputati”

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ROMA. “Attenzione alle richieste di patteggiamento da parte degli imputati”. A parlare è Marina Fontana, donna simbolo nella lotta per la sicurezza stradale, che ha sottolineato, in un post pubblicato direttamente sul suo profilo ufficiale, come si rischi “di continuare ad avere colpevoli di fatti gravi, come gli omicidi stradali, e relative pene sottostimate”.  

“Ci sono imputati che sono colpevoli di aver ucciso delle persone innocenti con una guida consapevolmente contraria alle regole del codice della strada e che non sconteranno alcuna pena detentiva - spiega -. Non ho mai voluto alcuna vendetta, ma ho sempre lottato per la vera giustizia”. Riflessioni, quelle della palermitana, meditate ed accorate: “Sono considerazioni di chi ha vissuto un dolore grande e non ha conosciuto giustizia, di chi non ha mai odiato l'autista che ha distrutto la sua vita ed ucciso il suo grande amore. Sono parole di chi ha fatto del suo dolore una battaglia sociale, con lucidità ed obiettività, insieme a tantissimi familiari di vittime della strada o vittime sopravvissute alla strada come me”.