Partecipazione di Alberto Pallotti (presidente AIFVS-onlus) ad una trasmissione della televisione svizzera RSI / 22.03.2018

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Partecipazione di Alberto Pallotti (presidente AIFVS-onlus) ad una trasmissione della televisione svizzera RSI / 22.03.2018

 

LA TRASMISSIONE INTEGRALE: https://goo.gl/dE2oVW

 

UN BREVE ESTRATTO DELLA TRASMISSIONE: https://goo.gl/pWMTZu

Distratti al volante

 

LA 1, giovedì 22 marzo 2018, 21:10

 

DISTRATTI AL VOLANTE

di Marzio Pescia e Silvana Rodriguez

Telefonini, GPS, tablet e altri dispositivi elettronici. Quando ci mettiamo alla guida delle nostre auto siamo sempre più distratti. Le conseguenze in termini di sicurezza sono evidenti: la distrazione al volante causa ormai più incidenti degli eccessi di velocità o dell’alcool. Eppure in Svizzera un conducente su due continua ad usare il cellulare mentre guida per telefonare, ma ancora peggio per chattare o navigare su Internet. A Falò, le storie di chi ha causato incidenti per colpa del telefonino. E i tentativi delle autorità di arginare il fenomeno.

 

OMICIDIO STRADALE

di Marzio Pescia e Silvana Rodriguez

Il 10 novembre scorso un padre di famiglia di 36 anni, mentre viaggia in autostrada al volante di uno scooter viene travolto e ucciso dal conducente di un’auto. Sin dai primi riscontri appare chiaro che l’investitore è completamente ubriaco. Il dramma commuove l’opinione pubblica. Il procuratore pubblico incaricato dell’inchiesta, ancora in corso, formula da subito l’accusa di omicidio intenzionale, estremamente rara nei casi d’incidenti stradali. A Falò un confronto tra la nostra prassi e quella della vicina Italia, dove per punire maggiormente i colpevoli è stata introdotta una legge specifica sugli omicidi stradali.

 

Ospiti in studio il Consigliere di Stato Norman Gobbi e Alberto Pallotti, presidente dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (AIFVS)

 

FONTE: https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo/Distratti-al-volante-10215641.html

Treviso / Paola Conte, responsabile di sede dell’AIFVS-onlus, chiede urgentemente un piano di prevenzione / «In strada giovani senza regole. Mobilitiamoci per la sicurezza» / L’ex procuratore Fojadelli e le associazioni: «Serve un impegno di tutti» / IL C

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Treviso / Paola Conte, responsabile di sede dell’AIFVS-onlus, chiede urgentemente un piano di prevenzione / «In strada giovani senza regole. Mobilitiamoci per la sicurezza» / L’ex procuratore Fojadelli e le associazioni: «Serve un impegno di tutti» / IL CORRIERE DEL VENETO di domenica 18 marzo 2018

Grosseto / CLELIA FORMICONI (Movimento strada alla vita) CHIEDE UN SALTO DI QUALITÀ NELLO STILE DI VITA: «Ma per cambiare davvero le cose dobbiamo prima cambiare la cultura» / LA NAZIONE del 20 marzo 2018

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Grosseto / CLELIA FORMICONI (Movimento strada alla vita) CHIEDE UN SALTO DI QUALITÀ NELLO STILE DI VITA: «Ma per cambiare davvero le cose dobbiamo prima cambiare la cultura» / LA NAZIONE del 20 marzo 2018

 

«CULTURA stradale. Non chiamiamoli incidenti». È questo il titolo del libro di Clelia Formiconi che sarà presentato sabato alle 18 al «Capannone», in viale Europa 65, un lavoro attraverso il quale si contesta che l’incidente stradale sia una «fatalità» e si punta, invece, sulla «necessità di cambiare stile di vita e di vivere la strada – spiega l’autrice – come il primo luogo delle relazioni sociali, basate sulla democrazia dello spazio comune ed il rispetto degli utenti deboli». «E ogni volta che ci troviamo difronte ad un incidente con vittime – dice ancora – la risposta del Movimento strada alla vita è il silenzio. Così esprimiamo il rispetto per la vittima ed il cordoglio per la sua famiglia. Il dolore è privato, mentre le cause ed il problema di fondo di un incidente stradale sono pubblici.

L’ultimo incidente sull’Aurelia, che è costato la vita al comandante Felice Serra, ancora una volta denuncia che dopo 20 anni ancora quella strada non è stata messa in sicurezza, nonostante le battaglie di numerosi movimenti ed associazioni. Il dibattito si è sempre centrato sull’autostrada, ma non è stato fatto nulla per la messa in sicurezza di un’arteria pericolosa che in 20 anni ha visto un alto numero di vittime. Ma intanto il cambiamento per l’affermazione di una nuova mobilità dolce e sostenibile richiede la destrutturazione dei pregiudizi di una mobilità auto-dipendente: la strada è di tutti e non vige la legge del più forte.

Il Movimento strada alla vita punta sulla formazione ed informazione perché senza di queste non possiamo svoltare. Quando la nostra città potrà dirsi una vera smart city? Il nostro impegno parte da incontri per ampliare la partecipazione, contribuire alla realizzazione del Pums della nostra Amministrazione comunale. Stiamo realizzando anche una campagna di sensibilizzazione che si ispiri all’elogio della cortesia in strada, per combattere quell’aggressività diffusa di chi si sente forte ed invincibile in auto e non rispetta né pedoni né ciclisti».