“Lasciati guidare - La guida sicura ti salva la vita”: all’evento milanese presente A.I.F.V.S

on . Postato in Attualità e notizie

Merate

MERATE. Insieme per la sicurezza stradale. Ci sarà anche l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, presieduta da Alberto Pallotti, all’evento “Lasciati guidare - La guida sicura ti salva la vita”, che si terrà nei giorni 8 e 9 giugno 2019, dalle ore 10:00 alle ore 18:30, presso il centro polifunzionale di emergenza di Merate, in via degli Alpini, 5.

E’ stato, infatti, invitato Daniele Francini, responsabile della sede di Milano A.I.F.V.S., che, a seguito della morte del fratello investito nel 2002 sulla provinciale Albignano-Trucazzano, ha cominciato la sua battaglia per il rispetto delle regole affinché - dice - “la tragedia non si consumi più”.

franchini

La manifestazione è stata organizzata dall’associazione “Amis de pumpier de Meràa” ed i vigili del fuoco volontari “A Merate dal 1844”. Tra gli sponsor la nota concessionaria “Volvo” e “Amici - Guida Sicura “. Si terrà uno spettacolo dello stunt team “Bizzarro”. Sarà possibile seguire l’evento via radio tramite HeyDjRadio.com. Una giornata di sensibilizzazione resa possibile dalla collaborazione con Croce Bianca Milano, Croce Rossa Italiana - Comitato di Merate, Fondazione AiFOS, Emergenza 112, Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU), Polizia Locale - Città di Merate, Protezione Civile Regione Lombardia, Polizia Stradale Guardia di Finanza, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale ed Unasca.

Francini ha spiegato: “L’obiettivo è inculcare una mentalità nei giovani che si muova verso il rispetto delle regole. La nostra presenza ad una manifestazione così importante vuole essere forte segnale di attivismo perché la sicurezza stradale deve può salvare vite umane”.

Imparare la strada giocando. A Paola incontro con i bimbi delle elementari

on . Postato in Attualità e notizie

Aifvs incontro elementari 29 maggio 19 450x253

 

Imparare giocando e divertendosi, questo è quello che è successo ieri presso la Scuola Primaria Fosse-Tenimento (Istituto Comprensivo Isidoro Gentili) dove, su iniziativa della Dirigente A. Carnevale, si è tenuto un incontro di sicurezza stradale che ha visto coinvolte diverse figure: Dott.ssa DANIELA Fiorito segretario provinciale del Sindacato di Polizia COISP, le rappresentanti dell’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada, Maddalena Panaro e Marianna Facciolo e la responsabile del centro giochi Hakuna Matata di Paola, Loredana Soria.
Dopo l’iniziale intervento della Fiorito che ha coinvolto i bambini spiegando cos’è una strada, come è suddivisa, chi sono gli utenti e come si classificano i veicoli, Loredana Soria del centro giochi ha spiegato ai bambini, calamitando l’attenzione di tutti, la distinzione tra i basilari segnali stradali.
In un secondo momento è stato segnato a terra, con la carta gommata, un percorso stradale rappresentando una carreggiata con doppia corsia – una per senso di marcia –  con tanto di banchina, marciapiedi, strisce zebrate, segnaletica orizzontale e impianto semaforico dove i bambini divisi per classe hanno effettuato il percorso a bordo di bicicletta.
Per gli alunni rimasti nelle aule, la responsabile della sede AIFVS di Paola, nella persona di Maddalena Panaro, coadiuvata da Marianna Facciolo, ha continuato l’intervento dando nozioni sull’importanza del rispetto delle regole.
Al termine dell’incontro sono stati consegnati attestati e patenti ai bambini che con aria divertita ed entusiasti dell’esperienza vissuta, sono ritornati nelle classi dove hanno continuato la loro mattinata colorando dei disegni riguardanti tutte le nozioni I trasmesse.

Il T-Red e la sicurezza stradale, la parola alle Associazioni familiari e vittime della strada

on . Postato in Attualità e notizie

donofrio

 

Celano – “È avvilente dover constatare che l’istallazione del contestato T-red in Via XX Settembre abbia suscitato una vera e propria mobilitazione dei cittadini“.

A parlare, dopo le polemiche sorte per l’attivazione e disattivazione del semaforo su via  XX Settembre ad Avezzano, che ha portato la città sulle cronache dei giornali online e cartacei quotidianamente o quasi, è Paolo D’Onofrio, referente regionale AIFVS (Associazione italiana familiari e vittime della strada) e membro dell’Associazione In Strada Per La Vita Con Marco Nel Cuore, associazione presente nel territorio da quattro anni che si è attivata a seguito del doloroso fatto di cronaca avvenuto il 16 maggio del 2015.
“In quella sera, Marco Zaurrini, 15enne celanese fu tragicamente investito mentre si trovava in sella ad un motorino insieme ad un compaesano. Di lì a poco, dato il silenzio delle Istituzioni e di una giustizia che sta facendo acqua da tutte le parti e di un sistema che non tutela gli interessi del cittadino, la famiglia di Marco ha costituito l’Associazione, appunto, per dare voce all’evento luttuoso che l’ha colpita, entrando nelle scuole, a contatto con i ragazzi, attraverso corsi e convegni sul tema della sicurezza stradale, cercando di sensibilizzare la popolazione al rispetto delle regole e per evitare che fatti di tale portata non accadano più.
Molti sono stati i dubbi sorti già dai primi giorni di installazione del semaforo. Abbiamo ricevuto lamentele da utenti della strada multati provenire da tutto il territorio marsicano, dato che quel pezzo di strada risulta essere abbastanza trafficato” – continua D’Onofrio – “Le vere emergenze in materia di sicurezza stradale sono state ignorate ancora una volta, così come le vittime incolpevoli; in effetti non è stato considerato che la prevenzione, per essere efficace, deve agire sulle cause scatenanti i sinistri, giammai sugli effetti. 
Conosciamo tutti quali siano le cause che trasformano i veicoli in armi su strada: uso di alcol, droghe e telefonini; scarsa percezione del rischio; strade killer; illuminazione carente; segnaletica fuorilegge; asfalti scaduti…
In poche parole: la consapevolezza evita il pericolo e salva la vita. In tal senso bisogna lavorare ancora tantissimo ma è certo che il buon governo porta buoni frutti.
Il solo sospetto che la ‘’repressione’’ sanzionatoria adottata possa celare interessi di sorta ci lascia basiti, pertanto a scanso di equivoci suggeriamo agli amministratori l’adozione del semaforo ‘’intelligente’’ dotato del display contasecondi (decreto 27 aprile 2017 del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).
E’ una questione di civiltà!“.
Sarebbe curioso e giusto, ora, sapere i numeri, per capirci, gli incassi dei proventi dovuti alle tante multe derivanti dalle trasgressioni del codice della strada.
L’articolo 208 del Dlgs 285/1992, modificato dalla legge 120/2010 “prevede il vincolo di destinazione dei proventi derivanti dalle sanzioni del codice della strada nella misura del 50% del gettito realizzato”.
Si presuppone quindi, che le somme così incassate, debbano essere destinate a interventi di manutenzione delle infrastrutture stradali, compresa la segnaletica orizzontale e verticale, che nel nostro territorio risulta essere piuttosto vetusta, nonché al potenziamento dei controlli e accertamenti di comportamenti fuorilegge.
Controlli che a seguito degli ultimi fatti accaduti a noi sembrano un’utopia più che una realtà, dato che solo sabato scorso, un autobus della Tua è stato libero di transitare tra le bancarelle del mercato di Avezzano.
La questione sicurezza tanto decantata dal Decreto Gabrielli, dov’era in quel caso?”
 
 

Il T-Red e la sicurezza stradale, la parola alle Associazioni familiari e vittime della strada

on . Postato in Attualità e notizie

donofrio

 

Celano – “È avvilente dover constatare che l’istallazione del contestato T-red in Via XX Settembre abbia suscitato una vera e propria mobilitazione dei cittadini“.

A parlare, dopo le polemiche sorte per l’attivazione e disattivazione del semaforo su via  XX Settembre ad Avezzano, che ha portato la città sulle cronache dei giornali online e cartacei quotidianamente o quasi, è Paolo D’Onofrio, referente regionale AIFVS (Associazione italiana familiari e vittime della strada) e membro dell’Associazione In Strada Per La Vita Con Marco Nel Cuore, associazione presente nel territorio da quattro anni che si è attivata a seguito del doloroso fatto di cronaca avvenuto il 16 maggio del 2015.
“In quella sera, Marco Zaurrini, 15enne celanese fu tragicamente investito mentre si trovava in sella ad un motorino insieme ad un compaesano. Di lì a poco, dato il silenzio delle Istituzioni e di una giustizia che sta facendo acqua da tutte le parti e di un sistema che non tutela gli interessi del cittadino, la famiglia di Marco ha costituito l’Associazione, appunto, per dare voce all’evento luttuoso che l’ha colpita, entrando nelle scuole, a contatto con i ragazzi, attraverso corsi e convegni sul tema della sicurezza stradale, cercando di sensibilizzare la popolazione al rispetto delle regole e per evitare che fatti di tale portata non accadano più.
Molti sono stati i dubbi sorti già dai primi giorni di installazione del semaforo. Abbiamo ricevuto lamentele da utenti della strada multati provenire da tutto il territorio marsicano, dato che quel pezzo di strada risulta essere abbastanza trafficato” – continua D’Onofrio – “Le vere emergenze in materia di sicurezza stradale sono state ignorate ancora una volta, così come le vittime incolpevoli; in effetti non è stato considerato che la prevenzione, per essere efficace, deve agire sulle cause scatenanti i sinistri, giammai sugli effetti. 
Conosciamo tutti quali siano le cause che trasformano i veicoli in armi su strada: uso di alcol, droghe e telefonini; scarsa percezione del rischio; strade killer; illuminazione carente; segnaletica fuorilegge; asfalti scaduti…
In poche parole: la consapevolezza evita il pericolo e salva la vita. In tal senso bisogna lavorare ancora tantissimo ma è certo che il buon governo porta buoni frutti.
Il solo sospetto che la ‘’repressione’’ sanzionatoria adottata possa celare interessi di sorta ci lascia basiti, pertanto a scanso di equivoci suggeriamo agli amministratori l’adozione del semaforo ‘’intelligente’’ dotato del display contasecondi (decreto 27 aprile 2017 del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).
E’ una questione di civiltà!“.
Sarebbe curioso e giusto, ora, sapere i numeri, per capirci, gli incassi dei proventi dovuti alle tante multe derivanti dalle trasgressioni del codice della strada.
L’articolo 208 del Dlgs 285/1992, modificato dalla legge 120/2010 “prevede il vincolo di destinazione dei proventi derivanti dalle sanzioni del codice della strada nella misura del 50% del gettito realizzato”.
Si presuppone quindi, che le somme così incassate, debbano essere destinate a interventi di manutenzione delle infrastrutture stradali, compresa la segnaletica orizzontale e verticale, che nel nostro territorio risulta essere piuttosto vetusta, nonché al potenziamento dei controlli e accertamenti di comportamenti fuorilegge.
Controlli che a seguito degli ultimi fatti accaduti a noi sembrano un’utopia più che una realtà, dato che solo sabato scorso, un autobus della Tua è stato libero di transitare tra le bancarelle del mercato di Avezzano.
La questione sicurezza tanto decantata dal Decreto Gabrielli, dov’era in quel caso?”
 
 

Biagio Ciaramella (A.I.F.V.S. Aversa ed Agro aversano): “Insicurezza stradale a Parete e Giugliano”

on . Postato in Attualità e notizie

paretegiuglianoPARETE. “Parete e Giugliano si confermano realtà totalmente inaffidabili per quanto concerne la sicurezza stradale”. A parlare è il referente Aversa ed agro aversano dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, Biagio Ciaramella, che, in una nota stampa, ha voluto sottolineare quanto i due paesi siano accumunati dalla mancata attenzione per i pericoli della strada.

In particolare, lo sfogo di Ciaramella fa riferimento ad un video pubblicato dall’attivista del Movimento 5 Stelle di Parete (https://www.facebook.com/1278011142239707/videos/298605091075401/), nonché consigliere comunale, Rosalba Rispo, la quale ha documentato, alle ore 14 circa di venerdì 17 maggio, la condizione di via 2 agosto e via Amendola. al termine della fiera del venerdì. Lungo le strade citate, infatti, vengono rilasciati rifiuti di ogni tipo, che costringono i conducenti a fare lo slalom per evitare l’impatto. “E’ inaccettabile il fatto che, per un semplice mercato settimanale, alcune strade del nostro paese diventino, puntualmente, una discarica a cielo aperto. Vengono ricoperti di pattume anche i marciapiedi. Il problema non concerne solo il decoro e l’aspetto igienico - sanitario, ma, soprattutto, la sicurezza stradale”. “Riteniamo giusto che intervengano i vigili - afferma Ciaramella - affinché venga chiuso il tratto stradale in questione per tutta la durata della fiera, in quanto non percorribile, e fino a che non abbia luogo la rimozione dei rifiuti”.

Ma per Biagio Ciaramella, Parete non è l’unico paese a presentare lacune: “Giugliano è di certo maestra. Non vengono effettuati controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine. I ragazzi non utilizzano il casco, non rispettano la segnaletica verticale ed orizzontale e sono praticamente invisibili per chi dovrebbe controllare. Terminando l’anno scolastico, un numero sempre maggiore di giovani si riverserà nelle strade ed il fenomeno, dati i mancati controlli, potrebbe essere concausa di morti sull’asfalto. Cellulari alla guida e cinture di sicurezza assenti non rappresentano un motivo di vanto per il nostro territorio”.

Alberto Pallotti, presidente A.I.F.V.S., fa notare cosa sta avvenendo su piano nazionale: “Al Giro d'Italia 2019, in concerto con l’Aci, è stato lanciato l’hashtag rispettiamoci. A breve entrerà in vigore il progetto ‘salva motociclisti’, anticipato dall’Asaps, l’Associazione amici polizia stradale. La stessa chiesa, con il progetto ‘A maronn T’accumpagn’, si è mossa sulla nostra stessa scia. Speriamo che i sindaci inizino a prendere a cuore seriamente il dramma della sicurezza stradale”.

https://www.vittimestrada.eu/