“Vacanze coi fiocchi”, a Cetraro l’iniziativa per la sicurezza stradale nata dalla sinergia tra l’A.I.F.V.S., la Polizia di Stato e l’amministrazione comunale

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vacanzecoifiocchiCETRARO. Insieme per combattere il dramma stradale. Nella giornata di domenica 21 luglio, alle ore 19:00, presso il lungomare di Marina Cetraro, si terrà l’evento “Vacanze coi fiocchi”, che intende sensibilizzare i cittadini in merito al rispetto del codice della strada, col fine di prevenire nuove morti innocenti.

“Le distrazioni alla guida – si legge nella locandina ufficiale -, il mancato rispetto delle distanze di sicurezza e la velocità eccessiva sono la causa di più del 50% di incidenti”. A promuovere l’evento sono stati: l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus (A.I.F.V.S.), presieduta da Alberto Pallotti, con l’impegno in prima persona della referente Maddalena Panaro, responsabile della sede di Paola (in provincia di Cosenza); il sindacato di polizia C.O.I.S.P., per il quale presenzierà la dottoressa Daniela Fiorito, segretaria provinciale con delega per il sociale ed assistente capo dell’autorità di pubblica sicurezza. “Vacanze coi fiochi” è promosso e voluto dal sindaco di Cetraro, prof. Angelo Aita, dall’assessore alle politiche sociali, Barbara Falbo, e dal Presidente del Consiglio Comunale, Carmine Quercia, oltre ad essere sostenuto dall’osservatorio sulla legalità.

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E’ una storia ricca di dolore quella di Maddalena Panaro. Era il 24 settembre del 2013 quando, Carlo Garofalo, marito della referente A.I.F.V.S. della sede di Paola, si trovava nella città di Udine per motivi di lavoro. Nel rientro da una cena, l’uomo fu investito proprio a due passi dall’albergo dove alloggiava da una ragazza 29enne. La vittima si trovava sul ciglio di un marciapiede e la conducente della vettura era in stato di ebbrezza, con un tasso alcolemico pari al 2.2 superiore alla norma. Carlo Garofalo, che era in compagnia di un suo collega, venne sbalzato in aria dall'auto ed il colpo preso al collo si rivelò fatale. A nulla valsero i tentativi di rianimazione da parte degli uomini della polizia locale. “Da quale giorno ho deciso di dedicarmi a questa battaglia – dice la cosentina -. Ho costituito la prima associazione di familiari e vittime della strada nella mia città, che ha sede in un appartamento di proprietà di mio marito e che, attualmente, è ancora attiva. La guida responsabile è di fondamentale importanza, può salvare vite umane. Grazie all’A.I.F.V.S. ho avuto l'opportunità di far parte di un'associazione valida a livello nazionale. Sono felice di portare avanti il progetto legato alla sicurezza stradale insieme ad un gruppo in cui ho trovato sostegno, che mi da l’opportunità di esprimere tutto quello che è dentro di me, tutta la rabbia che provo per aver perso una persona a me cara. Voglio che l’A.I.F.V.S. diventi, in zona, il riferimento delle famiglie che soffrono per eventi tanto drammatici, quanto, purtroppo, all’ordine del giorno. Ho spinto affinchè il tema sicurezza stradale entrasse nelle scuole, nelle piazze, che camminasse sulle gambe e nella testa delle persone. Siamo seri, onesti e volenterosi di dare consigli positivi alla collettività. Trasmettiamo sensibilità e tanta voglia di vivere quella vita che è stata usurpata ai nostri familiari”.

Alberto Pallotti, presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus (A.I.F.V.S.) che vanta circa 120 sedi in tutta Italia, mostra la sua vicinanza alla causa della signora Panaro: “Nonostante siano pochi mesi che lavoriamo fianco a fianco, Maddalena ha dimostrato e sta dimostrando grande forza, prima, avvalendosi dei riferimenti personali, poi, puntando sulla nostra associazione. Siamo una realtà che nasce da un progetto che concepii personalmente e che ha trovato ampia diffusione sui i social e sulla stampa, che ci sta dando ampia voce. Iniziative come quelle di Cetraro, per la quale ringrazio personalmente il sindaco Aita, sono per noi fondamentali perché rappresentano una continuazione del nostro operato sul territorio peninsulare. Solo insieme – conclude - si possono combattere le tragedie che si consumano sulle nostre strade”.