Comunicati Stampa (56)

 

ROMA. 411 morti in meno nel quinquennio 2016-2021 rispetto ai cinque anni precedenti, prendendo in esame 14 città metropolitane italiane. E’ il risultato più evidente della legge sull’omicidio stradale divenuta realtà, durante il Governo Renzi, con la legge 41 del 23 marzo 2016. Sono, invece, 2455 gli indagati per omicidio colposo e 1882 per lesioni.

Stando a quanto riporta un articolo a firma di Marina Fanara (visionabile al seguente link https://www.lautomobile.aci.it/articoli/2021/04/09/anci-omicidio-stradale-la-legge-funziona.html), hanno avuto luogo “2.837 incidenti mortali, che hanno causato 2.932 decessi, di cui 1.014 pedoni e 232 ciclisti, e  si sta ponendo 306.746 sinistri con feriti. Considerando le grandi aree urbane, al primo posto c'è Roma dove negli ultimi 5 anni, sempre in base dall'attività della Polizia locale, si sono verificati 622 incidenti con 635 morti, seguono Milano (197 sinistri e 201 decessi), Napoli (137 incidenti mortali con 138 vittime), Torino (126 sinistri e 129 morti) e Genova (97 sinistri con 99 decessi)”.

 

ROMA. La battaglia contro le buche stradali tiene banco nella capitale. In questi giorni è cominciata, con l’audizione dei testimoni, la fase preliminare del processo per la morte di Matteo Giovannetti, avvenuta nel 2012 a causa di una buca killer sulla Cristoforo Colombo, arteria di collegamento del cuore urbano di Roma. I funzionari del Simu e i responsabili della ditta di manutenzione saranno giudicati in sede civile.

Una problematica che l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV, presieduta da Alberto Pallotti, aveva già affrontato nella capitale l’8 novembre del 2018, quando incontrò, insieme ad altre associazioni di settore, l’assessore alla “Città in Movimento di Roma Capitale”, Linda Meleo (https://www.vivicampania.net/2018/11/07/roma-iotornoacasadinotte-comune-ed-associazioni-al-tavolo-dopo-richiesta-a-i-f-v-s/).

 

VERONA. L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, nel rispetto della circolare, riguardante il terzo settore, n. 117 del 2017, su cui ha lavorato Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è divenuta, ufficialmente, Organizzazione di Volontariato (ODV).

 

A capo del Direttivo Nazionale dell’A.I.F.V.S. ODV, il presidente Alberto Pallotti ed il vicepresidente Biagio Ciaramella. A comporre il gruppo, i membri Rosa Di Bernardo, Zeno Vignola, Francesca Di Bernardo, Claudio Martino e Alessandro Paci.

VERONA. Nella mattinata di lunedì 22 marzo 2021, si è tenuta una nuova udienza del processo riguardante la strage del bus ungherese, avvenuta il 20 gennaio del 2017, sull’autostrada A4 Milano-Verona, all’altezza del comune di San Martino Buon Albergo. Nello schianto del mezzo di trasporto con un pilone dell’autostrada, cui seguì un ampio incendio, persero la vita 17 studenti di un liceo di Budapest. A distanza di un anno dall’accaduto, il professore eroe Vigh Gyorgy, che aveva salvato alcuni ragazzi senza riuscire a evitare la morte dei propri figli, esalò l’ultimo respiro.

PESCARA. L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada figurerà come parte civile nella nuova udienza del processo per la morte di Diallo Mamadou Thiana, fissata all’11 ottobre 2021, ore 9:00. L’assise pubblica avrà luogo presso il Tribunale di Pescara in composizione monocratica, al cospetto del giudice Virginia Maria Libera Scalera.

ROMA. E’ cominciato a L’Aquila, non senza polemiche, il processo al Patron Carlo Toto ed altri tre dirigenti della società “Strada dei Parchi S.P.A.”, concessionaria delle autostrade A24 ed A25. Si tratta dei collegamenti stradali della capitale con i capoluoghi abruzzesi.

Il capo d’imputazione riporta “inadempimento e frode nelle pubbliche forniture, attentato alla sicurezza dei trasporti e, più nello specifico, la presunta mancata manutenzione di una serie di viadotti”. Il Ministero dei Trasporti non è parte civile ma ha annunciato di costituirsi, mentre Anas (altra parte offesa) ed Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus attendono il via libera della giudice dell’udienza preliminare, Guendalina Buccella. L’A.I.F.V.S. Onlus è stata rappresentata dall’Avv. Walter Rapattoni.

 

 

AVERSA. Ancora in attesa di risposte. In data 5 settembre 2019 fu approvata dalla Commissione ai Lavori Pubblici la richiesta di protocollo che vedeva coinvolti, in relazione al delicato tema della sicurezza stradale, il comune di Aversa, l’Associazione italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus presieduta da Alberto Pallotti, e l’Associazione “Mamme Coraggio”, presidente Elena Ronzullo.

  

L’intesa aveva come oggetto cinque punti precisi, che richiedono, tutt’ora, immediato intervento: monitoraggio degli incidenti stradali finalizzato ad individuare in maniera puntuale le criticità relativa al fenomeno; promozione dell’educazione stradale a scuole e sul territorio rivolti a diversi target di popolazione; campagne di informazione e sensibilizzazione tese a sviluppare una cultura della sicurezza stradale; mappature delle strade comunali che presentano maggiori criticità per automobilisti, motociclisti, pedoni a causa della presenza di buche e dossi pericolosi; controlli da parte della Polizia Municipale.

VERONA. Nella mattinata di mercoledì 27 gennaio, si è tenuta una nuova udienza del processo legato alla strage del bus ungherese. La tragedia si consumò il 20 gennaio del 2017, quando il mezzo di trasporto andò ad impattare contro un pilone del cavalcavia dell’autostrada A4 a Verona est, all’altezza di San Martino Buon Albergo. Delle 54 persone a bordo, ne morirono in 17, tra cui 11 studenti minorenni di un liceo ungherese. A distanza di due anni, si spense anche Vigh Gyorgy, che salvò tante vita, ma non quelle dei suoi figli.


Presenti in aula l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, con il presidente Alberto Pallotti, e il legale, referente anche delle vittime, avv. Davide Tirozzi. “L’udienza è andata bene. C’è stata una battaglia giuridica, in quanto sono state presentate diverse eccezioni sulla questione parte civile – afferma Tirozzi -. Il giudice ha dovuto prendere una chiara posizione, accogliendo le nostre tesi difensive, basate sull’infondatezza di tali contestazioni, ed ammettendo tutte le parti civili. È stata confermata la presenza dell’associazione in quanto soggetto titolato e legittimato per essere parte effettiva nel procedimento. Siamo, quindi, totalmente soddisfatti e fiduciosi per la prossima udienza che si terrà il 22 marzo. In quell’occasione verranno formulare le ultime eccezioni preliminari e procedurali”.

AVERSA. “Vogliamo capire per quale motivo, nonostante i lavori siano stati conclusi, non viene inviata l’ASL per i controlli igienico-sanitarie e strutturali al Mercato Ortofrutticolo all’ingrosso di Aversa in Corso Europa per far sì che lo stesso possa ripartire. In ballo ci sono 52 aziende e circa 400 operatori, è uno scandalo”. A parlare è il presidente dell’associazione “Assodiritti”, Carlo Di Dato, a sostegno della cui battaglia si è posta l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, presieduta da Alberto Pallotti.

VERONA. “La posizione presa dall’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus nei confronti dell’Automobile Club d'Italia ci trova pienamente d’accordo. Non è possibile che un ente avente come scopo ultimo la tutela degli automobilisti, destini solo il 2% dei propri profitti in azioni per la sicurezza stradale finalizzati tutela degli stessi”. A parlare è il presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Alberto Pallotti, che si è pronunciato riguardo al contenuto pubblicato sul sito dell’ASAPS in data 22 dicembre (visibile al link https://www.asaps.it/downloads/files/pag_8-cent-234.pdf e ripreso, successivamente, da Stefano Guarnieri, padre di una vittima della strada, direttamente sul suo profilo Facebook).

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Codice Fiscale: 97184320584

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il prossimo 18 febbraio, alle ore 21:30, la trasmissione sarà in diretta tra L’Italia e Ungheria
La 6° puntata Ingiustizie andrà in onda il prossimo 18 febbraio, alle ore 21:30, la trasmissione sarà in diretta tra L’Italia e Ungheria Ospiti il presidente Alberto Pallotti- Elena Ronzullo, Presidente A.M.C.V.S, Avv.Davide Tirozzi legale Vittime Ungheresi e AIFVS onlus-Balazs Varga interprete traduttore in Diretta da Ungheria il portavoce dei
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